venerdì 30 novembre 2012

007 Craig regala gadget alla neo mamma ADELE

Daniel Craig ha inviato ad Adele gadget esclusivi di “Skyfall” per il neonato

L'interprete dell'agente 007 ha inviato alla nota cantante un pacco regalo con piccoli gadget esclusivi, tra i quali una vettura Aston Martin in miniatura e delle tutine riadattate al suo guardaroba firmate Tom Ford.



Il protagonista del film Skyfall è stato così contento quando la cantante 24enne Adele ha accettato di cantare la colonna sonora per il nuovo film di James Bond, che ha messo insieme alcuni cimeli del film in edizione limitata da spedire al bimbo in arrivo, nella pancia della nota cantante da appena cinque settimane. Una fonte ha detto al quotidiano Daily Star: “Adele ha ricevuto alcuni gadget esclusivi di Skyfall da Daniel Craig. Tra questi una vettura Aston Martin in miniatura, una replica esatta di quella guidata dall’agente 007″. Pare anche che i designer di Tom Ford abbiano disegnato delle tutine per bambino apposite, richiamando l’intero guardaroba di Daniel nel film.
Le ha inviato anche esclusive fotografie incorniciate, una serie di bicchieri Martini e un orologio OmegaDaniel stima molto Adele come artista, tanto da averle voluto inviare una lettera scritta a mano oltre ai doni”. L’interprete del famosissimo agente 007 aveva già rivelato che amava la canzone Skyfall talmente tanto da essere scoppiato in lacrime quando l’aveva ascoltata la prima volta: ”Quando il nome di Adele è venuto fuori, sono saltato dalla sedie e ho esclamato: Dobbiamo farla con lei, ha la voce e il tono che volevamo!“.
postato da Fanpage

giovedì 29 novembre 2012

L'ULTIMA VOLTA PER DANIEL CRAIG ?

Skyfall – Daniel Craig rivela che voleva interpretare Bond per l’ultima volta nel film di Mendes

di Marlen Vazzoler.

Le curiosità sulla lavorazione di un film, sembrano non avere mai fine. Il regista di Skyfall, Sam Mendes, spiega perché è stata spostata la sequenza iniziale in cui si vede Bond attraverso la canna di un cecchino, come mai Sean Connery non ha fatto parte della pellicola, e cosa Craig ha detto sul suo futuro… Chi ha già visto al cinema l’ultimo film di James Bond, Skyfall, avrà notato lo spostamento della classica sequenza in cui si vede James Bond camminare, attraverso la canna di una pistola di un cecchino, alla fine del film. Non è la prima volta che un regista decide di spostare questa sequenza, alcuni di voi ricorderanno che Marc Foster l’aveva già fatto in Quantum Of Solace.



Durante un Q&A con Chris Hewitt di Empire, in un Apple Store, Sam Mendes ha spiegato il perché di questa scelta:
“Ho fatto di tutto per mettere la scena con la canna della pistola all’inizio e la mia intenzione è sempre stata quella. Se vedete il film, il film inizia con Bond che cammina lungo un corridoio verso la cinepresa e solleva una pistola. E, naturalmente, la scena della canna del fucile mostra lui che cammina, si ferma e solleva la pistola. Quando ho messo insieme le due cose, erano ridicole!”.
Mendes ha aggiunto di essere un fan di questa sequenza, nei film di Bond.
“Per quanto mi riguarda, mi piace il logo con la canna della pistola all’inizio. È quasi la parte migliore. Tutto è possibile in quel momento, è come la vigilia di Natale. È stato frustrante non essere in grado di farlo funzionare in questo modo”.
A differenza di Casino Royale, in cui veniva detto ai fan della franchise ‘Dimenticatevi di quello che sapevate di James Bond’, in Skyfall veniamo re-introdotti a molte delle cose che hanno caratterizzato il mondo di 007, come l’MI6, Q, M. Un’altra cosa di cui dobbiamo ringraziare Mendes, è di aver riportato l’umorismo nella franchise, quasi completamente perso nei film precedenti, e un po’ di nostalgia nella scena ambientata in Scozia, avente come protagonista Albert Finney. Inizialmente per quel ruolo era stato contattato Sean Connery, il primo James Bond. Il regista ha spiegato all’Huffinton Post perché ha cambiato idea:
“C’è stata una discussione su questo – quando eravamo ancora nelle fasi iniziali. Ma penso che fosse un problema. Perché, per me, diventava troppo …ti estraniava dal film. Connery è Bond e non ha intenzione di tornare nei panni di un altro personaggio. È come se, fosse stato lì. Quindi, è stato un flirt molto breve con questo pensiero, ma non sarebbe mai successo, perché ho pensato che sarebbe stato una distrazione”.
Skyfall sta continuando la sua fantastica corsa al botteghino, rompendo record su record in Inghilterra. Visto il successo della pellicola, è stato già scelto uno sceneggiatore che avrà l’incarico di scrivere la sceneggiatura dei prossimi due film di Bond, ma contrariamente a quanto riportato in precedenza, John Logan non svilupperà una storia che si dipanerà in Bond 24 e Bond 25. In un’intervista a Filmstarts.De, Daniel Craig ha messo a tacere questa voce:
“No, non so da dove sia venuta fuori. È impossibile fare qualcosa in due parti. Ho sentito che qualcuno stava dicendo che avremmo fatto qualcosa in due parti, ma è la prima volta che ne ho sentito parlare. Possiamo solo fare un film alla volta, ci vogliono sei mesi per girare. Non si può scrivere un film, pensando al successivo. Tutto quello che stiamo cercando di fare è di mettere su il prossimo e di farlo reggere sui suoi piedi, e se ne sarò in grado, dopo di quello ne farò un altro”.
Ma Craig interpreterà davvero Bond per altri due film? Sappiamo che ha firmato un contratto, ma in questa recente dichiarazione in un’intervista ai Rolling Stones, ha presentato alcuni dubbi sul suo futuro nella franchise.
“Ho cercato di andarmene dal momento in cui sono entrato. Ma non vogliono lasciarmi andare, e ho deciso di farne un altro paio, ma vediamo prima come andrà questo [film], perché gli affari sono affari e se la situazione andrà male, avrò un contratto che verrà usato come carta straccia”.
Considerando il commento dell’attore, sembrerebbe che Craig abbia rilasciato questa dichiarazione, prima dell’uscita del film, ma alla luce dei record di incassi superati settimana dopo settimana... Considerato gli incassi, in teoria non dobbiamo preoccuparci del suo futuro nella franchise Skyfall, ha ottenuto un bel po’ di consensi da parte della critica straniera ancor prima del suo ingresso nelle sale italiane il 31 ottobre 2012.

Fonti : Screeweek, Empire, Huffington Post, Filmstarts.De, Guardian


mercoledì 28 novembre 2012

SKYFALL 007 da Oscar ?

Skyfall sfonda al botteghino: l’Oscar per il miglior film è a 50,00


ROMA - Al box office sta battendo record su record e Skyfall, ultimo capitolo del franchise di 007, si avvicina agli 800 milioni di dollari di incassi dalla sua uscita a fine ottobre. Un successo a cui non sono rimasti indifferenti nemmeno i bookmaker d’oltremanica, secondo i quali l’ultima pellicola di James Bond potrebbe conquistare una delle statuette principali alla notte degli Oscar. Nella storia della saga, non è mai arrivata un riconoscimento per le categorie di premio principali:, ma solo due statuette "minori", per il miglior suono e i migliori effetti speciali. Quest’anno, secondo i quotisti inglesi, la conquista di un Oscar con la "O" maiuscola è piazzata a 7 volte la scommessa e, singolarmente, le chance maggiori sono per il riconoscimento nella categoria "miglior attrice non protagonista" con Dame Judy Dench piazzata a 20,00. Javier Bardem, in corsa per il "best supporting actor" si gioca a 40,00, mentre il "botto" di Skyfall alla notte degli Oscar, con la statuetta di miglior film, salirebbe fino a 50,00.

Credits AG/Agipro/La Presse

lunedì 26 novembre 2012

Da Vampira a Bond Girl ?

Kristen Stewart Bond Girl?

Daniel Craig dice no

(KIKA)  - LOS ANGELES — Forse oggi non è più così, ma c'è stato un tempo in cui le Bond Girl lasciavano il segno. Chi non ricorda il bikini mozzafiato di Ursula Andress nel film 007 Licenza di uccidere o la soffice chioma bionda di Daniela Bianchi in 007 dalla Russia con amore? Per questo, anche oggi, tante attrici aspirano a questo ruolo: tra queste, anche Kristen Stewart.
 
 
 
"Mi piacerebbe essere una Bond Girl e avere una pistola tra le mani!," ha scherzato la vampira, attualmente nei cinema con Breaking Dawn parte 2, in lotta al botteghino proprio contro 007 Skyfall. Ed è il James Bond in carica, Daniel Craig, a bocciare la candidatura della Stewart come probabile Bond Girl: "Se sarebbe adatta? Non credo proprio: lei fa Twlight!" Un commento davvero lapidario che però lo stesso Craig, che si è detto recentemente stanco di interpretare l'agente segreto con licenza di uccidere, ha voluto chiarire e in qualche modo stemperare: "L'ho detto solo perché siamo in concorrenza al botteghino!" Siamo sicuri? In realtà, una Bond Girl come la Stewart, recentemente riconciliatasi col fidanzato Robert Pattinson, darebbe dal filo da torcere a tutti i cattivi e sarebbe un'eccellente aiutante per Bond: dopo tutto, con un morso sul collo regolerebbe tante questioni!


Postato Yahoo.it

domenica 25 novembre 2012

Già al LAVORO per il nuovo 007

saghe

Skyfall, gia' pronto soggetto per sequel

Lo rivelano autori ultimo film James Bond campione d'incassi


(ANSA) - LONDRA, 21 NOV - Il regista Sam Mendes ha gia' pronto un soggetto per il sequel di Skyfall, ultimo film della saga di James Bond, ancora nelle sale, ma gia' campione d'incassi. Lo rivelano i due sceneggiatori del film, Robert Wade e Neal Purvis, per i quali Skyfall e' l'ultima delle 'avventure' di James Bond dopo aver contribuito alla sceneggiatura di cinque episodi della saga. ''Siamo felici di aver fatto 5 film di 007. Ma la notizia ci solleva, perche' questi film richiedono molto lavoro'', ha detto Wade.

Credit Ansa.it

ERRORI E INCASSI RECORD per 007 Skyfall

blooper

SKYFALL : recordi di incasi e di errori per l'ultimo film di 007
il sito MovieMistakes.com ne ha contati 24: dal cambio di scarpe in una scena di lotta a una fermata della metropolitana di Londra scomparsa.



LONDRA - 'Skyfall' è l'ultima vittima di quegli appassionati di cinema specializzati nel trovare errori nelle pellicole. Ne hanno trovati ben 24 nell'ultimo film di Bond: da un cambio di scarpe durante una scena di lotta su un treno ad una fermata scomparsa dalla tabella di marcia della metropolitana di Londra. Altre mancanze gravi, segnalate dal sito web MovieMistakes.com, sono una borsa scomparsa subito dopo essere stata appoggiata a terra dall'attrice Judi Dench e un notevole cambiamento di livello di un whiskey appena versato da Silva-Javier Bardem. Gli errori non hanno impedito al film di avere successo. 'Skyfall' è l'episodio più redditizio della storia della saga sulle avventure della superspia britannica.

Credits MovieMistakes.com Romagnanoi.it

sabato 24 novembre 2012

ASTON MARTIN forse ITALIANA

acquisizioni

Aston Martin,

contesa Italia-India

per l'auto di James Bond

Dopo cessione Ducati, Bonomi punta a 50%





MILANO - Corsa a due per l'Aston Martin, l'auto preferita da James Bond ed orgoglio dell'industria automobilistica britannica insieme a Rolls Royce, Bentley e Jaguar. Al produttore delle famose auto sportive extralusso d'Oltremanica sono interessati il fondo inglese Investindustrial, che attraverso il senior partner Andrea Bonomi parla correttamente anche l'italiano, e gli indiani di Mahindra & Mahindra, desiderosi di competere con il rivale Tata anche sul fronte delle auto di lusso. Se quest'ultima si è comprata infatti Jaguar e Land Rover da Ford, ora Mahindra & Mahindra punta al gioiello di Gaydon, nella contea inglese di Warwick. A vendere è il fondo kuwaitiano Dar, che ha messo sul mercato il 50% della casa automobilistica. Le notizie filtrano da ambienti finanziari ed un portavoce di Investindustrial non ha voluto commentare le indiscrezioni, che peraltro nessuno dei soggetti interessati finora ha smentito. Stando alle ultime indiscrezioni, la cifra messa sul piatto da entrambi i concorrenti è pari a 250 milioni di sterline (308,7 milioni di euro) su un valore d'impresa di 750 milioni (926 milioni di euro).


Gli indiani sarebbero sul punto di alzare la posta in gioco, mentre Investindustrial punta ad un'offerta di qualità, basata su un'alleanza tecnica con Mercedes, che offrirebbe motori, cambi e altre componenti meccaniche, acquistando in un secondo tempo un pacchetto di minoranza della casa. In questo modo la bandiera tedesca sventolerebbe su quasi tutti gli storici marchi del lusso automobilistico britannico a parte Jaguar: Bentley è di proprietà della Volkswagen e Rolls-Royce della Bmw, storico rivale di Mercedes. Attualmente il fornitore di meccaniche per l'Aston Martin è Ford, che potrebbe continuare la sua collaborazione nel caso di una vittoria degli indiani di Mahindra & Mahindra, ed è proprio sul partner industriale tedesco che fa leva l'offerta di Investindustrial. Per il fondo di Private Equity di cui Bonomi è senior partner l'operazione Aston Martin viene dopo la recente cessione di Ducati ad Audi (Volkswagen), che aveva fruttato 1,1 miliardi di dollari. Investindustrial partecipa tramite Bi-Invest in Bpm, di cui Bonomi è presidente del consiglio di gestione, con una quota complessiva dell'8,6%, e sta trattando per avviare una partnership con Marco Tronchetti Provera, numero uno di Pirelli.

Credits Ansa

giovedì 22 novembre 2012

DANIEL CRAIG in AFGANISTAN


vita da Bond

Lo 007 Daniel Craig visita le truppe britanniche in Afganistan

James Bond presenta "Skyfall" a Camp Bastion, spara al poligono e incontra pazienti dell'ospedale

Roma, 19 nov. (TMNews) - La star degli ultimi James Bond Daniel Craig ha fatto visita alle truppe britanniche a Camp Bastion, in Afghanistan, mentre i soldati si preparavano a vedere il suo film "Skyfall". Circa 800 militari, tra soldati, marinai e piloti, erano seduti in attesa della proiezione, quando l'agente segreto più famoso del cinema si è presentato in carne e ossa, ha scritto la Bbc. Craig, 45 anni, è stato accompagnato in un piccolo tour della base, dopo aver fatto una breve introduzione della pellicola. L'attore britannico ha inoltre assistito ad alcune esercitazioni militari, ha sparato con le armi usate dalle forze inglesi al poligono e ha incontrato il personale e i pazienti dell'ospedale di Camp Bastion. "E' stato veramente un bene per il nostro morale - ha detto Scott Craggs, 23 anni, tecnico medico di combattimento - è molto carino che lui si prenda del tempo per farci visita".
La star si è anche prestata, dopo avere seguito una dimostrazione sulle tecniche usate per scoprire gli ordigni disseminati, a cercare lui stesso le mine con un detector.

Postato TMNews

mercoledì 21 novembre 2012

Censura per 007 SKYFALL

Censure

007 SKYFALL:
"IL CIELO NON CADE” PER LA CINA


 di Antonio Talia
Twitter@AntonioTalia

Pechino, 20 nov.- “Skyfall”, l’ultimo film della serie 007, è ormai uscito sui grandi schermi di tutto il mondo tra la fine di ottobre e i primi di novembre, ma nella lista delle nazioni asiatiche pubblicata sul sito della MGM- Columbia Pictures spicca l’assenza della Cina. Gli studios di Hollywood hanno rinunciato a un mercato di centinaia e centinaia di milioni di spettatori? La questione, secondo numerose indiscrezioni riportate dal quotidiano di Hong Kong South China Morning Post, sembra molto più delicata.



Anche se l’ultima avventura del James Bond impersonato da Daniel Craig è ambientata in minima parte a Macao, con riprese che hanno anche toccato Shanghai, sembra che la trama del film stia irritando il governo cinese. Senza svelare troppi dettagli, le ire di Pechino sono rivolte soprattutto all’avversario di turno di Bond, Raoul Silva, un ex agente dei Servizi britannici interpretato da Javier Bardem in servizio a Hong Kong tra il 1986 e il 1997, l’anno in cui il Regno restituisce ufficialmente alla Cina l’ex colonia.
Alla vigilia della cerimonia Silva s’introduce nel sistema internet del governo cinese senza l’autorizzazione di Londra. I servizi segreti di Pechino rapiscono sei agenti britannici e chiedono in cambio la consegna della spia: “M”, il capo dell’MI6 (i Servizi segreti di Sua Maestà) interpretato da Judi Dench, acconsente, e abbandona al suo destino Silva, che sarà imprigionato e torturato per sei lunghi anni dagli agenti cinesi, prima di riuscire a fuggire ed escogitare la sua vendetta contro Londra.


La vicenda del personaggio di Bardem è riassunta in una sola scena, ma sembra che sia stata sufficiente per provocare l’intervento della SARFT (State Administration of Radio Film and Television), l’organo governativo che controlla i media e decide quali film stranieri devono rientrare tra la ventina che ogni anno può essere distribuita nelle sale cinematografiche cinesi. Nel film viene mostrato esplicitamente l’impiego della tortura da parte dei militari di Pechino, un elemento della trama che la propaganda non intende accettare in alcun modo. Sul web i fan cinesi si sono scatenati: alcuni suggeriscono di ambientare questa parte di “Skyfall” in Corea del Nord, altri sostengono che la scena potrebbe essere semplicemente eliminata senza alcun grave danno alla trama. “Forse il film dovrebbe essere più specifico nell’indicare dove si svolgono esattamente le scene di tortura –scrive un utente- e nella versione cinese si potrebbe affermare in maniera esplicita che è accaduto a Chongqing”: quest’ultimo commento, tra il serio e l’ironico, pone un altro delicato problema, suggerendo confronti tra la finzione di “007- Skyfall” e la realtà che probabilmente il governo di Pechino non ha alcuna intenzione di stabilire. Chongqing infatti è la megalopoli della Cina sudorientale dove nel novembre dello scorso anno venne trovato morto il cittadino britannico Neil Heywood –che secondo alcune voci smentite dal governo di Londra sarebbe stato anche un confidente dell’MI6- , una morte misteriosa che si è trasformata in condanna per omicidio a carico di Gu Kailai, moglie dell’ex leader Bo Xilai, e ha spalancato le porte al più grave scandalo politico della Cina degli ultimi decenni.


Al momento le voci riportate dal South China Morning Post sembrano impossibili da dimostrare. Se dovessero rivelarsi vere, non si tratterebbe certo della prima volta in cui un blockbuster straniero cade sotto la scure della SARFT per ragioni politiche: nel 2003 era toccato a “The Departed”, capolavoro di Martin Scorsese con Leonardo Di Caprio, Matt Damon e Jack Nicholson, in cui una breve scena mostrava agenti cinesi intenti a rubare segreti tecnologici Made in Usa, e un personaggio pronunciava la frase “tra dieci anni saremo in guerra con la Cina”. Ancora peggio è andata a “Alba Rossa”, remake di un film fantapolitico degli anni ’80 in cui Cuba e Unione Sovietica invadevano gli Usa. Nella nuova versione il ruolo del cattivo è ovviamente toccato alla Cina, grave errore di sceneggiatura che ha costretto gli studios hollywoodiani a spendere quasi un milione di dollari in computer grafica per trasformare i militari cinesi in cattivi nordcoreani, mossa suggerita dal marketing per non causare la ritorsione di Pechino, che secondo varie fonti avrebbe minacciato di chiudere per sempre il mercato cinese alla casa di produzione del film.

Intanto nelle edicole di Pechino settimanali e magazine patinati continuano a celebrare i 50 anni di 007 in copertina, mentre secondo le fonti del SCMP la trattativa tra Hollywood e autorità cinesi prosegue. Ma forse, in Cina, “il cielo non può cadere”.
Postato da AgiChina24

Incolume l'ASTON MARTIN di 007 SKYFALL



curiosità dal Mondo Bond

L'Aston di Bond è ancora "viva"
In Skyfall solo finzione...



La famosa la DB5 targata BMT 216A non è andata distrutta.
Ecco svelato l'incredibile trucco.
di LORENZO FACCHINETTI

Ci scusiamo anticipatamente con tutte quelle persone che non hanno ancora visto Skyfall e che hanno pianificato di andarselo a vedere a breve al cinema. Dobbiamo infatti, per dovere di cronaca, anticiparvi come va a finire il 23esimo capitolo della serie 007: mentre James Bond è sotto assedio presso la tenuta Skyfall nelle highlands scozzesi, quegli irrispettosi dei cattivi fanno saltare in aria nientemeno che la sua adorata Aston Martin DB5. Sì, proprio quella grigia targata BMT 216A che ha servito l'agente segreto con licenza di uccidere sin dal 1964, all'epoca di Sean Connery e Goldfinger.
LE IMMAGINI

Nonostante quella cruenta scena ci abbia fatto sobbalzare sulla poltrona, in quanto innamorati di automobili, eravamo comunque sereni perché in fondo conoscevamo già la realtà dei fatti. Quella DB5 grigia, targata BMT 216A, l'avevamo infatti vista di persona qualche settimana prima in Inghliterra, durante una visita all'Aston Martin Works di Newport Pagnell. Un luogo sacro, per i cultori del marchio inglese, che esiste dal 1913, quasi un secolo come Aston Martin stessa. Lì, parcheggiata dietro un angolo fra mattoni rossi e qualche sterpaglia, abbiamo potuto ammirare per qualche minuto la celeberrima DB5 di ritorno dal set di Skyfall, nell'anno in cui si celebrano i cinquant'anni di James Bond. Perché è proprio a Newport Pagnell che rivivono le Aston
più rare e ricercate: AM Works è un atelier specializzato in restauri e personalizzazioni di ogni genere, dove appunto vengono custodite anche vetture straordinariamente speciali e uniche come la DB5 targata BMT 216A.

Anche se in realtà, pochi mesi prima dell'inizio delle riprese di Skyfall (nel 2011), possiamo rivelarvi che la DB5 di Bond è stata affiancata da un clone. La produzione del film ha infatti chiesto ad Aston Martin una seconda vettura da affiancare a quella originale per esigenze di riprese. Orfana della DB5 "gadget car", cioé quella con la targa girevole, le punte che escono dai mozzi ruota e la paratia antiproiettile che fuoriesce dal baule - è stata venduta a un asta a Londra due anni fa per 2,9 milioni di sterline -, Aston Martin Works ha allora attuato un piano d'emergenza: all'interno dell'officina di Newport Pagnell, su uno dei sei ponti, giaceva una malmessa DB5 che un facoltoso e fedele cliente del marchio aveva portato lì per un restauro. Un modello con guida a destra, tra l'altro, proprio come richiedeva la produzione del film.

Il cliente ha generosamente acconsentito affinché la AM Works allestisse la sua DB5 per diventare una perfetta attrice, quindi dipinta con il Birch Silver originale, interni neri, pneumatici Avon Turbospeed dell'epoca e il classico adesivo "GB" sul retro fatto realizzare appositamente da un'azienda specializzata perché, con quella grafica, non si trova più. In sole sei settimane la vettura era pronta per essere spedita sul set di Skyfall, per sei lunghi mesi di riprese. Dopodiché, una volta rientrata in patria, il cliente ha deciso di tenerla così com'era, un clone perfetto della DB5 guidata da Daniel Craig.

A proposito: quella che esplode, nelle scene finali di Skyfall, ovviamente non è una DB5 reale. Si tratta di un modello in scala 1/3 realizzato dalla Propshop presso i Pinewood Studios nel Buckinghamshire, con una sofisticata tecnica di scanning e stampaggio in 3D.



postato repubblica.it

martedì 20 novembre 2012

Le colonne sonore di 007 di JOHN BARRY

JOHN BARRY
le colonne sonore di 007 entrate nella leggenda



A lui si devono le colonne sonore più belle dei film di 007 oltre ad altre memorabili opere che hanno musicato le immagini di altrettanti film di successo, Barry ha collezionato cinque premi Oscar: due nel 1967 per "Nata libera" (miglior colonna sonora e miglior canzone, che ha condiviso con Don Black, autore dei testi); nel 1969 per "Il leone d'inverno"; nel 1986 per "La mia Africa" e nel 1991 per "Balla coi lupi". Sua anche la sigla del telefilm "The Persuaders" ("Attenti a quei due").

Il Compositore britannico John Barry Prendergast nacque a York il 3 novembre del  1933, e si formò come autodidatta, lavorando come proiezionista e suonando la tromba in una banda militare. Successivamente prese lezioni di musica per corrispondenza e all'inizio degli anni cinquanta divenne il leader di un gruppo musicale, i John Barry Seven, che ebbe in Gran Bretagna un breve periodo di notorietà.

La sua prima collaborazione cinematografica risale al 1959 con il film Ragazza beat (Beat Girl), per il quale scrisse la canzone Made You. A questo film seguì I gangsters di Piccadilly (Never Let Go) del 1960 e, nel 1962, Agente 007 - Licenza di uccidere (Dr. No), prima delle undici colonne sonore composte per la serie di James Bond tra il 1962 e il 1987. Ingaggiato da Albert R. Broccoli per questo primo film come spalla di Monty Norman, ebbe con il film successivo Agente 007 - Dalla Russia con amore la completa responsabilità delle musiche componendo in appoggio al James Bond Theme di Norman il melodioso tema d'azione "007" utilizzato poi in altri film della serie. Nel 1964 scrisse per i titoli di testa di Agente 007 - Missione Goldfinger la canzone cantata da Shirley Bassey con le parole di Leslie Bricusse e Anthony Newley che fu campione di vendite in tutto il mondo.

Per Agente 007 - Thunderball: Operazione tuono, coniugò la prorompente voce di Tom Jones con una forte melodia sulle orme del film, così come il dolce tema per Agente 007 - Si vive solo due volte, cantato da Nancy Sinatra con testo di Leslie Bricusse evocante l'ambientazione giapponese del film.

Con l'abbandono della serie da parte di Sean Connery e l'arrivo dell'australiano George Lazenby, per Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà Barry reinventò il James Bond Theme adattandolo al cambio di attore e rendendolo più tagliente. Scrisse inoltre per Louis Armstrong con parole di Hal David la canzone d'amore chiave del film tratta dalle ultime parole di Bond alla moglie assassinata: "We have all the time in the world". Infine come tema conduttore del film utilizzò sintetizzatori e corni alpini.

Nel 1971, scrisse il tema della famosa serie televisiva The Persuaders (Attenti a quei due) con Roger Moore e Tony Curtis; nella sua carriera ha vinto cinque Premi Oscar alla migliore colonna sonora: due nel 1967 per Nata libera (Born Free), nel 1969 per Il leone d'inverno, nel 1986 per La mia Africa e nel 1991 per Balla coi lupi. Nel 1977 compone il brano "The deep", colonna sonora del film Abissi, cantato da Donna Summer. Nel 1981 vinse il Razzie Awards per la peggiore canzone The Man in the Mask abbinata al film The Legend of the Lone Ranger. John Barry muore per un attacco cardiaco il 30 gennaio 2011 nella sua casa di Oyster Bay.

Cinque Premi Oscar
1967 Miglior Canzone Originale per Nata libera
1967 Miglior Colonna Sonora per Nata libera
1969 Miglior Colonna Sonora per Il leone d'inverno
1986 Miglior Colonna Sonora per La mia Africa
1991 Miglior Colonna Sonora per Balla coi lupi


I Film di 007
Agente 007 - Licenza di uccidere (1962)
Agente 007 - Dalla Russia con amore (1963)
Agente 007 - Missione Goldfinger (1964)
Agente 007 - Thunderball: Operazione tuono (1965)
Agente 007 - Si vive solo due volte (1967)
Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà (1969)
Agente 007 - Una cascata di diamanti (1971)
Agente 007 - L'uomo dalla pistola d'oro (1974)
Agente 007 - Moonraker - Operazione spazio (1979)
Agente 007 - Octopussy - Operazione piovra (1983)
Agente 007 - Bersaglio mobile (1985)
Agente 007 - Zona pericolo (1987)


Filmografia 
Ragazza beat (Beat Girl) (1959)
I gangsters di Piccadilly (Never Let Go) (1960)
Zulu (1964)
Seance on a Wet Afternoon (1965)
The Knack (1965) and giving n'RKO
King Rat (1965)
Ipcress (The Ipcress File), regia di Sidney J. Furie (1965)
Nata libera (1966) (Due Premi Oscar - per la miglior colonna sonora e per la miglior canzone originale)
The Whisperers (1967)
Passo falso (Deadfall) (1968)
Il leone d'inverno (1968) (Premio Oscar - miglior colonna sonora)
Midnight Cowboy (1969) (Grammy miglior colonna sonora)
L'inizio del cammino (Walkabout) (1971)
The Last Valley (1971)
Mary, Queen of Scots (1971) (Nomination all'Oscar miglior colonna sonora)
The Persuaders Attenti a Quei Due (1971)
Alice's Adventures in Wonderland (1972)
King Kong (1976)
Robin e Marian (1976)
Sfida a white buffalo (1977)
The Deep (1977)
L'ultimo combattimento di Chen (1978)
Hanover Street (1979)
The Black Hole (1979)
Somewhere in Time (1980)
Inside Moves (1980)
Raise the Titanic (1981)
Legend of the Lone Ranger (1981)
Brivido caldo (1981)
Frances (1982)
High Road to China (1983)
The Cotton Club (1984) (Grammy per la miglior strumentazione Jazz)
Until September (1984)
Jagged Edge (1985)
La mia Africa (Out of Africa, 1985) (Premio Oscar miglior colonna sonora - Grammy miglior colonna sonora)
Howard the Duck (1986)
A Killing Affair (1986)
The Golden Child (1986)
Hearts of Fire (1987)
Masquerade (1988)
Balla coi lupi (1990) (Premio Oscar miglior colonna sonora - Grammy per miglior colonna sonora)
Chaplin (1992) (Nomination Oscar miglior colonna sonora)
Ruby Cairo (1992)
Proposta indecente (1993)
My life - Questa mia vita (1993)
Lo specialista (The Specialist), regia di Luis Llosa (1994)
Cry, The Beloved Country (1995)
Across The Sea of Time (1995) (3D IMAX movie)
La lettera scarlatta (1995)
Lo straniero che venne dal mare (1997)
Codice Mercury (1998)
Scherzi del cuore (1998)
Enigma (2001)











domenica 18 novembre 2012

giovedì 15 novembre 2012

Bond Girl Immortali : Britt Ekland

interviste
Britt Ekland,
fascinosa Bond girl in
"L'Uomo dalla pistola d'oro"


Potrebbe raccontarci qualcosa della sua esperienza italiana?
D'altronde è noto che lei ha mossi i primi passi proprio in Italia.

Britt Ekland: Certamente! E lo faccio con grande piacere visto che è stato un periodo meraviglioso della mia vita e di cui ho molti bei ricordi, anche grazie ai tanti giornalisti italiani che mi hanno anche rinfrescato la memoria. Nei miei anni qui ho avuto la fortuna di lavorare con i migliori attori italiani come Alberto Sordi, Totò, Ugo Tognazzi e Claudia Cardinale. Ricordo in particolare l'esperienza avuta con Liliana Cavani per I Cannibali perché fu un film in cui dovetti cambiare totalmente la mia immagine per interpretare una donna poco attraente e molto seria. Mi manca molto quel periodo, l'atmosfera era molto diversa da oggi. Era l'inizio dell'era dei paparazzi, ma si aveva un buon rapporto con loro, mentre oggi sono dappertutto e rispettano troppo poco la privacy.

Che ricordi ha invece del suo Agente 007, L'uomo dalla pistola d'oro?

Essere in quel film per fu semplicemente l'avverarsi di un sogno. Era dai tempi del primo Bond che desideravo partecipare a un suo film, specie dopo aver visto
Ursula Andress in Agente 007, Licenza di Uccidere. Prima di lei nessuna donna era mai apparsa sullo schermo in modo così sensuale. Perciò quando Albert R. Broccoli (il produttore di L'uomo dalla pistola d'oro, ndr) mi chiamò per propormi la parte di Mary Goodnight ero al settimo cielo e logicamente accettai.

E come si trovò a lavorare in uno 007?

Molto bene, non fosse altro perché ero al fianco di
Roger Moore, per me il miglior Bond in assoluto. Oltre alla sua bravura Roger è una delle persone più squisite che abbia mai conosciuto in questo ambiente, assolutamente distante dall'immagine classica che si ha del divo del cinema. Non è un caso che siamo ancora amici e che ogni volta che ci incontriamo, è come se non fosse cambiato niente in tutto questo tempo.

Cosa pensa dell'evoluzione dei personaggi femminili nell'universo degli 007? Non trova che progressivamente la Bond girl abbia acquisito maggiore carisma e forza fino a raggiungere l'atipicità del personaggio di Eva Green in Casino Royale? Ripensando poi che il suo personaggio esce dalle pagine del primo romanzo di Fleming sembra quasi che fosse troppo avanti sui tempi.

In un certo senso è vero, anche se come hai giustamente ricordato il suo personaggio viene fuori dal primo romanzo di Fleming.
In generale è vero che i personaggi femminili dei film di 007 sono cambiati e questo credo sia dovuto al fatto che le donne di oggi sono profondamente diverse da quelle di trent'anni fa e anche gli uomini, anzi soprattutto gli uomini che sono molto più portati a mostrare il loro lato femminile. Negli anni '60 questo non era ammissibile. Gli uomini dovevano essere uomini e le donne dovevano sembrare fragili. C'era però un gioco di ruoli che funzionava, mentre se le donne si comportano come uomini, perdono sensualità e non c'è divertimento. Eppure mentre la donna è cambiata, il personaggio di Bond è rimasto intatto in tutti questi anni, forse perché ha questo potere: non muore mai! (ride). Qualsiasi cosa accada lui non muore mai. Il pubblico lo sa ed è questo che piace terribilmente.

E' per questo motivo quindi che, nonostante il mondo del cinema sia in continuo cambiamento, il mito di Bond rimane integro e il suo personaggio attraversa i tempi e le generazioni senza particolari problemi?

Credo di sì. In fondo basterebbe pensare anche ai film di maggior successo; sono così pochi quelli che possono reggere sulle spalle un'intera saga. Forse solo Il Signore degli anelli o Star Wars possono essere paragonati a James Bond, ma neanche, perché Bond esiste al cinema dal 1962. James Bond è 007, nient'altro conta. Senza di lui non c'è film e niente può accadere. Può essere interpretato da un attore o da un altro, può girare in Africa o in Russia, ma ciò che conta è che ci sia, perché il suo mito non può morire, come la sua aurea da borghese elegante e sofisticato. E' questo che affascina indifferentemente qualsiasi generazione che si trova a guardare i suoi film.

Per concludere, ci interessava molto sapere la sua opinione riguardo il film Tu chiamami Peter. Ho letto che non le è affatto piaciuto il modo in cui è stata raccontata la sua vita e quella del suo ex marito Peter Sellers.

C'è onestamente da dire che
Geoffrey Rush è un attore fantastico e la sua interpretazione è eccezionale, ma per il resto il film era totalmente irrealistico. Semplicemente quella non è stata la mia vita. Non è cosi che ho conosciuto Peter Sellers e non è così che è andata a finire. Mi spiace che si siano totalmente rifiutati di usare fonti attendibili come il mio libro autobiografico che forse poteva essere utile. Non ho avuto nessun tipo di controllo su quel film. Purtroppo è andata così.


martedì 13 novembre 2012

SKYFALL : il nuovo Q

007 SKYFALL
il nuovo Q :
BEN WHISHAW


Tra le novità dell’ultimo film la presenza di un ringiovanito e celebrale Q. In Skyfall  è Ben Whishaw ad assumere le sembianze di Q, responsabile dell’omonima sezione, con  il compito di fornire le armi e i vari gadget agli agenti segreti che lavorano per l’MI6, tra cui 007. L’attore ha spiegato come è nata la sua versione del personaggio, precedentemente interpretata da Desmond Llewelyn e John Cleese. “Siamo in un nuovo territorio per James Bond, in Skyfall per la prima volta un film di James Bond non è basato su un romanzo di Fleming scritto negli anni ’50, ma in un momento molto diverso per il mondo. Chi ha scritto la sceneggiatura si sarà chiesto chi sarebbe adesso Q , e penso che si sia stati ispirato ad uno come Mark Zuckerberg perché usa la tecnologia in modi davvero radicali da cambiare il significato della parola. In realtà Q è una specie di genio del computer, una specie di hacker, non ci sono molti gadget nel film, perché oggi tutti nella nostra vita siamo pieni di gadget. Nel film è evidenziato come vengono utilizati “i gadget odierni” ovvero i computer che tutti noi usiamo abitualmente, e come possono essere manipolati . In Skyfall sta accadendo una sorta di guerra informatica, e potrebbe succedere anche oggi nella nostra vita, è agghiacciante quello che si può fare con la semplice pressione di un pulsante”. Questa volta Q ha un ruolo un po’ più attivo, visto che viene coinvolto nel punto più centrale del film, a differenza delle precedenti versioni interpretate da Llewelyn e Cleese. “Penso che gli sceneggiatori abbiano fatto un ottimo lavoro visto che hanno tenuto un piede nel passato, guardando all’oggi e al futuro”.

lunedì 12 novembre 2012

Al primo posto, negliUSA l'ultimo 007

Skyfall 007 sbanca anche i botteghini Usa



Novembre 2012 CULTURA E SPETTACOLO
(ANSA) - LOS ANGELES - Esordio al top del box office Usa e Canada per Skyfall, l'ultimo capitolo di James Bond agente 007 che incassa 87.8 milioni di dollari. Supera cosi' il piu' visto della scorsa settimana, il film per famiglie, Ralph Spaccatutto - nelle sale italiane dal 20 dicembre - che segue a distanza con 33.1 milioni di dollari. In terza posizione Flight con Denzel Washington a quota 15.1 milioni; e in quarta Argo di Ben Affleck, con 6.7 milioni. Al quinto posto Taken con 4.0 milioni.

Postato Ansa 2012

Un FILM sulla VITA di IAN FLEMING

Trama

The Man Behind James Bond

dai siti inglesi un rumors su un nuovo progetto cinematografico per il 2014




Sembra che finalmente qualcuno si sia deciso a realizzare un film sul papà di James Bond Ian Fleming, che fino a questo momento era rimasto un pò in disparte rispetto al Mondo Bond, malgrado la celebrazione in pompa magna a Londra nel 2008 del centenario della nascita dello scrittore.  Grazie a Duncan Jones, l'acclamato regista di Moon e Source Code, pare proprio che vi sia un progetto a riguardo e che Jones si sia impegnato a dirigere un film sulla vita dello scrittore, tratto dalla biografia "The Man Behind James Bond" di Andrew Lycett. Una pellicola che porrà particolare attenzione alla seconda guerra mondiale, periodo in cui Fleming aveva lavorato per la British Naval Intelligence, ideando alcune importanti missioni, un esperienza fondamentale per creare James Bond. Per ora, non ci sono notizie sul cast del film, che sembra aver ottenuto l'appoggio della Fleming Estate.

NO a BOND da LAURA CHIATTI


Laura Chiatti ha detto "no" a James Bond:

"Il mio inglese non è ancora all'altezza"

L'attrice di Castiglione del Lago era stata convocata per un provino dalla produzione dell'ultimo episodio della serie di James Bond, "Skyfall"


"Daniel Craig è bravissimo, ma non mi fa impazzire fisicamente - ha dichiarato - Il provino per Skyfall l’ho rifiutato perché il mio inglese non era ancora all’altezza. E non era una di quelle parti in cui muori dopo cinque minuti senza aver aperto bocca. Devo studiare. Lo farò per me, non per Bond". E' quanto ha dichiarato la stessa Chiatti nei giorni scorsi a "Tu Style"; l'attrice umbra sarà nuovamente sugli schermi cinematografici italiani dal 22 novembre nel film "Il peggior Natale della mia vita".

Postato da Corriere dell'Umbria.it

sabato 10 novembre 2012

I COCKTAIL DI 007

Tutti (quasi) i drink di 007
Dal classico Martini alla birra olandese dell'ultimo Skyfall: ecco tutti i drink dell'agente segreto più famoso del mondo. Che non rinuncia, ovviamente allo champagne e alle bondgirl. Un exursus alcolico con tanto di spot da action-movie



Tra i vari must che hanno accompagnato la saga di Ian Flemming, quello dei drink di James Bond è tra quelli più classici. Non c'è 007 che non si conceda una pausa alcolica a dovere. Ma i tempi cambiano e, come cambiano gli attori protagonisti della saga, anche il bartender dell'agente segreto inglese ci riserva delle sorprese. Ecco quali, con una carrellata sui suoi 00-gusti alcolici...

CHAMPAGNE (PER BRINDARE A UN INCONTRO)

Le bollicine francesi per Mister Bond sono sinonimo di belle donne: di solito James lo divide con le Bond girls. In qualsiasi caso lo champagne non manca mai nella carta dei vini di 007. Un sodalizio di lunga data che, nei romanzi di Ian Fleming è il Taittinger Brut o Blanc de Balc 1943, il Taittinger 1945 o il Veuve Cliquot.  Un altro grande classico è il Dom Pérignon del 1953, 1955 (Missione Goldfinger) e 1962.
Una curiosità: nella saga compare un unico vino rosso: si tratta di un Chateau Angélus Premier Grand Crù del 1982. Ma nelle trasposizioni cinematografiche trionfa Bollinger: se nel 1956  lo champagne è citato per la prima volta, dallo stesso Ian Fleming nel romanzo in Diamonds are Forever, al cinema è lo champagne più longevo. Flute di Bollinger compaiono in Vivi e Lascia morire, Golden Eye, Licenza di Uccidere, Bersaglio Mobile e Casino Royale. Arrivando a oggi, nel 2006  Bollinger iniziò con la prima speciale edizione del suo champagne, «Bollinger 007», con un contenitore d'acciaio a forma di proiettile che conteneva una magnum di Bollinger Grande Année 1999. La collaborazione si rinnova anche per Skyfall: per le celebrazioni del 50esimo anniversario di 007 la maison ha creato un astuccio, in edizione limitata che imita il silenziatore di Walter PPK che racchiude la relativa bottiglia da collezione: Bollinger 002 per 007, La Grand Anée 2002.

COCKTAIL MARTINI (IL CLASSICO)

Per i puristi però, il Martini «Agitato, non mescolato», rimane il vero sinonimo dell'agente segreto più famoso del mondo. Il nome corretto del cocktail amato da 007 è il Vesper martini. Composto da gin, vodka e KinaLillet (oggi chiamato Lillet Blanc9, fa parte della categoria dei pre-dinner cocktail. Inventato da Ian Fleming nel 1953 per il romanzo Casino Royale, il Vesper Martini compare per la prima volta quando James Bond ordina e nomina il cocktail in memoria di Vesper lynd, una bondgirl di cui l'agente 007 era innamorato.

Ricetta: 3 once di Gordon's gin; un'oncia di vodka; mezza oncia di Kina Lillet, scorza di limone.
Per prepararlo: amalgamare gli ingredienti  con il ghiaccio in uno shaker e servire in una coppa da Martini ghiacciata, decorando con una scorza di limone.




venerdì 9 novembre 2012

ROGER MOORE 007 un pò italiano

ROGER MOORE :
eleganza e personalità
da “ATTENTI a QUEI DUE” fino a “JAMES BOND”
interpretato sette volte


Primi anni
Figlio di un agente di polizia, negli anni quaranta è stato arruolato nell'esercito reale di Sua Maestà poco dopo la fine della seconda guerra mondiale, prestando servizio per un certo periodo nella Germania Ovest, per poi dedicarsi al teatro ed in seguito al cinema. Tra le sue prime apparizioni cinematografiche sono da segnalare i film L'ultima volta che vidi Parigi (1954), Oltre il destino (1955), Il ladro del re (1955) e Diana la cortigiana (1956), dove inizia a mettersi in evidenza grazie all'eleganza e alla prestanza fisica. Nel (1959) è nel film Vento di tempesta e nel (1961) in Desiderio nel sole e L' oro dei sette santi. Dopo la serie televisiva Ivanhoe (1958), trasmessa poi in Italia nei primi anni sessanta alla Tv dei Ragazzi, dopo la serie tv The Alaskans e dopo la serie Maverick, è la serie Il Santo, dove interpreta il ladro gentiluomo Simon Templar, ad aprire definitivamente le porte del successo a Roger Moore. La prima serie di questo filone è datata 1962 ed è girata ancora in bianco e nero, mentre la seconda (a colori) prende il via nel 1966. L'attore veste questo ruolo dal 1962 al 1969 ed alcuni degli episodi sono stati adattati per il grande schermo. La carriera televisiva di Roger Moore si arricchisce di un ulteriore successo grazie alla serie Attenti a quei due, telefilm del 1971, che lo vede al fianco di Tony Curtis.  


James Bond
Due anni più tardi l'attore inglese eredita il ruolo di James Bond, l'agente segreto precedentemente portato al successo dallo scozzese Sean Connery. A questo punto la notorietà del personaggio (e anche del suo nuovo interprete) crescono ulteriormente: Roger Moore interpreta infatti ben sette pellicole della saga, ovvero Agente 007 - Vivi e lascia morire, Agente 007 - L'uomo dalla pistola d'oro, La spia che mi amava, Moonraker - Operazione spazio, Solo per i tuoi occhi, Octopussy - Operazione piovra, 007 - Bersaglio mobile. Fino ad oggi, Moore è l'interprete che, nella serie ufficiale, ha interpretato più volte il ruolo di 007. Roger Moore diviene così l'eroe di molti film d'avventura, come ad esempio Circolo vizioso, Gold il segno del potere, Gli esecutori, Ci rivedremo all'inferno, Sherlock Holmes a New York, I quattro dell'Oca selvaggia, Attacco: piattaforma Jennifer, Amici e nemici e L'oca selvaggia colpisce ancora, ma grazie al suo personale humor e alla sua ironia, si distingue anche in commedie come Toccarlo... porta fortuna, I seduttori della domenica, La corsa più pazza d' America, La Pantera Rosa - Il mistero Clouseau, Doppia coppia all' otto di picche, Bed and breakfast - Servizio in camera, Spice Girls: il film e Boat Trip. Nel suo curriculum trovano posto anche ruoli impegnati, come quelli sostenuti in L'uomo che uccise se stesso e A faccia nuda. Nella sua lunga carriera, Roger Moore ha lavorato con molti nomi noti del cinema e dello spettacolo tra cui Elizabeth Taylor, Vittorio Gassman, James Garner, Angie Dickinson, Donald Sutherland, Jane Seymour, Christopher Lee, John Huston, Peter Hunt, Richard Burton, Andrew Victor MacLaglen, Richard Harris, Lois Maxwell, Telly Savalas, Claudia Cardinale, Elliott Gould, James Mason, Anthony Perkins, Ugo Tognazzi, Gene Wilder, Carole Bouquet, Burt Reynolds, Dean Martin, Kabir Bedi, Rod Steiger, Christopher Walken, Michael Caine, David Niven, Tony Curtis e Malcolm McDowell. Nel 1996 l'attore inglese è al fianco di Jean Claude Van Damme nell'avventuroso La prova.



Dopo James Bond 
Dal 1991 Roger Moore è Ambasciatore Umanitario per conto dell'Unicef, l'Ente Mondiale che tutela i diritti dell'infanzia. L'attore svolge questo incarico con costante impegno e si fa spesso promotore di campagne di sensibilizzazione. Nel 2003 la Regina Elisabetta II lo ha nominato Cavaliere dell'Impero Britannico, da cui il titolo di Sir. Nel 2009 l'associazione animalista People for the Ethical Treatment of Animals ha nominato Roger Moore Persona dell'anno per la sua campagna contro la produzione del foie gras (ottenuto dal fegato delle oche sottoposte ad alimentazione forzata in modo da indurne la patologia denominata steatosi epatica), a seguito della quale la catena di grandi magazzini Selfridges ha deciso di eliminarlo dalla vendita. Moore è stato sposato dal 1969 al 1994 con l'attrice italiana Luisa Mattioli, dalla quale ha avuto tre figli.