domenica 31 marzo 2013

Mani perfette per affascinanti Bond Girls


Mani ancora più belle
per le Bond Girls 
più affascinanti 
di sempre
                       



I puristi del personaggio James Bond potranno inorridire nel vedere questo curioso gadget, ma è anche vero che sono tantissime le donne appassionate a James Bond e anche loro hanno diritto a celebrarlo. Un cosmetico veramente bizzarro senza dubbio riservato a donne glamour di provata fede bondiana, confezionato con cura, che nel 50° ripercorre piacevolmente le Bond Girl più affascinanti e famose. Smalti dai colori brillanti, ad effetto opaco luminoso texturizzato: è la nuova collezione OPI “Liquid Sand” per la primavera 2013 dedicata alle donne più hot del grande schermo: le Bond Girls! Dopo aver lanciato in esclusiva lo scorso inverno una fantastica collezione dedicata all’ultimo film della saga James Bond Skyfall, OPI ha annunciato una nuova collaborazione con la casa di produzione Eon. Opi ed Eon hanno infatti messo  a punto una nuova linea di sei smalti in edizione limitata “Liquid Sand” dedicata alle Bond Girls che negli ultimi 50 anni hanno fatto girare la testa all’agente segreto più famoso e sexy del mondo, James Bond.
Ogni smalto di questa collezione è ispirato infatti agli incredibili personaggi femminili apparsi sullo schermo al fianco dell’iconico Agente 007: Solitaire, Pussy Galore, Tiffany Case, Vesper, Honey Ryder e Jinx.
Ad accompagnare questi bellissimi smalti OPI in edizione limitata anche uno speciale top coat nero crackle ad effetto “coccodrillo”, per creare look aggressivi e alla moda come quelli che hanno caratterizzato negli anni le Bond Girls. E se non se lo comprano loro portiamolo a casa noi, potrebbe essere il regalo perfetto per la Bond Girl che ci aspetta a casa.

sabato 30 marzo 2013

i 29 errori del bellissimo DALLA RUSSIA con AMORE


I bloopers di 
“Dalla Russia con amore”
1963, torna James Bond con il secondo capitolo della celebre saga

di Luca Bonacini




       
Il romanzo di Ian Fleming “Dalla Russia con amore” era uno dei dieci preferiti da JFK, letture che in epoca di Guerra Fredda, il presidente avrebbe portato con sé in un rifugio antiatomico. Il film fu bello quanto il libro e superò addirittura il primo film “Licenza d’Uccidere”, invertendo la solita tendenza che vede il sequel mai all’altezza del primo film. Era il 1963 quando usciva “Dalla Russia con Amore”, secondo capitolo della saga, dalle atmosfere Hitchcokiane, e il film meglio riuscito della saga, grazie alla prova maiuscola dell’inarrivabile Sean Connery, una regia ben congegnata, e un ritmo incalzante, a dispetto dei tanti incidenti che funestarono il film e dei 29 errori che si riscontrano da un attenta visione della pellicola:


1) Quando Blofeld castiga Klebb e Kronsteen, il suo anello S.P.E.C.T.R.E. salta da una mano all'altra.

2) Durante il duello tra le zingare è possibile vedere Bond mettere il colpo in canna più volte, ma con vere munizioni, il caricamento è automatico; si deve mettere il colpo in canna solo se si usano cartucce a salve.

3) Durante i titoli di testa, l'attrice Martine Beswick appare come Martin Beswick.

4) Durante un passaggio di pompieri a centro schermo un papà si china verso il figlio e gli indica dov'è la cinepresa.

5) 007 apre i rubinetti della vasca per concedersi un salutare bagno, ma viene distratto da un rumore. Era Tanya che scivolava sotto le lenzuola, invitando l'agente a un'appassionata notte di sesso. Tuttavia, Sean non ha mai chiuso i rubinetti, quindi dove è andata a finire tutta l'acqua ?

6) 007 è insieme a Tanya sul camion giallo per raggiungere il motoscafo, il quale viene bersagliato più volte da bombe a mano lanciate da un'elicottero, l'ultima bomba che fermerà il camion (e si nota molto) annerisce e ammacca in parte la zona anteriore destra del camion. Dopo che 007 ha distrutto l'elicottero e riparte con il camion quando arriva nel molo dove è attraccato il motoscafo, la scena mostra il camion che arriva visto dal davanti, ma come per miracolo il camion è ancora in perfette condizioni, ne l'ammaccatura ne l'annerimento ci sono più!!

7) Bond scopre Tanya in camera da letto e si accingono ad avere un rapporto, lei ha un rossetto sgargiante ma quando la bacia il rossetto sparisce per poi ritornare poco dopo.

8) Nell'ufficio di "M" si sta ascoltando la registrazione che Bond ha fatto a Tatiana dove spiega il funzionamento del lector. Ad un certo momento "M" dice a Moneypenny "Basta cosi signorina vada pure",(fermando il registratore sulla frase "una volta ci capito' una cosa interessante.."). Quando Moneypenny e' uscita dalla stanza il tasto play viene ripigiato con Bond che dice "dopo dopo...."  non c'e' continuità nella frase detta da Bond, che e' stato solo interrotto e ripreso dallo stesso punto.

9) Quando Bond e' inseguito dall'elicottero si butta due volte nella stessa buca (e la stessa scena).

10) L'elicottero che Bond fa precipitare è palesemente attaccato ad un cavo.

11) Tatiana Romanova quando uccide il colonnello Klegg nella camera d'albergo di Venezia, fa un escursione orizzontale con la pistola come se il bersaglio scappasse per tutta la stanza, invece e' tenuta ferma contro il muro da Bond con una seggiola.

12) Si vede benissimo che al ferimento di Kerim Bay (Pedro Armendariz) e' lui stesso che si spalma sul braccio il sangue.

13) Tatiana è interrogata dal col. Klebb, gli chiede quando l'ha vista, e lei risponde: "Quando ero addetta alla cifra dei codici inglesi". Avrebbe dovuto dire: "Quando ero addetta alla decifratura dei codici inglesi."

14) Kerim Bay nel suo ufficio sta baciando una delle sue mogli/donne quando un'esplosione colpisce l'edificio, uno spot viola viene acceso sulla faccia dei due attori per simulare l'esplosione. mai visto esplosioni cosi viola.

15) La foto di Tatiana che "M" consegna a Bond e' piu' piccola di quella dove Bond fa poi l'autografo a Moneypenny "from russia with love".

16) Ad un certo punto in chiesa, Bond lascia a terra una custodia, mi pare di una macchina fotografica, ma nell'inquadratura dopo, quando si nasconde dietro al muro, la custodia ritorna in mano per poi sparire definitivamente nell'inquadratura dopo.

17) Verso la fine del film, Bond e Tania si trovano a Venezia, ma il telefono squilla all'inglese (due brevi squilli ravvicinati, invece di un singolo squillo lungo).

18) Miss Moneypenny telefona a James Bond che è "occupato" con una donna, poi lui si alza per andare alla macchina chiede la propria camicia alla tizia, quando gliela porge è celeste e subito dopo, quando Bond se la mette è a quadretti.

19) 007 scopre che Tatiana Romanova è una spia russa e gli da una sberla che le scompiglia tutti i capelli, ma nella scena dopo sono perfettamente pettinati.

20) Quando 007 fa finta di fotografare Tatiana un angolo del foulard alla testa di quest'ultima è, nell'inquadratura di spalle, svolazzante dietro alla schiena e in quella di fronte sul petto di Tatiana

21) Quando 007 sta nell'ambasciata russa dove esplode una bomba fate caso all'orologio appeso alla parete, nelle 3 inquadrature diverse dove appare segna sempre un ora diversa!

22) Klegg abbandona la sua bacchetta sul tavolo... ma quando si alza la bacchetta è tornata magicamente nella sua mano.

23) Q mostra il coltello che esce dal suo alloggiamento a Bond, che lo prende in mano, ammirato, fa per rimetterlo nella valigetta, che al momento è in piedi di fronte a lui... ma nell'inquadratura immediatamente successiva la valigetta è aperta e stesa sul piano della scrivania.

24) James James Bond tira fuori la cartuccera dalla valigetta magica di Q. Apre la cartuccera, estrae una manciata di pallottole, si mette a rimetterle dentro... e l'inquadratura seguente la cartuccera è svanita, per poi riapparire solo a fine scena, quando Bond, dopo aver rimesso via il coltello, se la porta via in mano.

25) Bond fa una dedica alla foto di Tatiana, che è sulla mano di Moneypenny. Nel primo piano la mano è perpendicolare alla foto, nel campo lungo la foto e la mano sono nella stessa direzione.

26) Nelle scene della fuga dal treno - le ombre sono persino più nette e definite che nelle successive sequenze diurne: quasi ridicolo l'uso del filtro scuro.

27) In tutta la movimentata sequenza nella quale Bond viene braccato dall'elicottero, valigetta e fucile passano in continuazione da una mano all'altra.

28) Durante la partita di scacchi all'inizio del film lo speaker dice "cavallo mangia alfiere" e "regina in.." . nel linguaggio scacchistico si dice " cavallo prende alfiere" e " donna in .." . questo e' dovuto probabilmente ad una traduzione non corretta, ma "re in a2" visto che si trattava del re nero in h7 vuol dire aver capovolto i pezzi sulla scacchiera, impensabile in un torneo internazionale.

29) Quando sono nel motoscafo, si vede che davanti a loro c'e un salvagente legato con una corda arancione , ma nelle inquadrature successive la corda cambia piu' volte di posizione.

venerdì 29 marzo 2013

Stefan Everts e la passione per James Bond


Stefan Everts 
leggendario pilota di motocross
e la passione per 
James Bond





Il leggendario Stefan Everts, ex-pilota belga con 10 titoli al suo attivo nel Mondiale Motocross e oggi a capo del team Red Bull KTM Motocross MX2, ha rilasciato una divertente intervista per in cui racconta una sua particolare passione che esula dal mondo delle due ruote: quella per James Bond, il mitico agente 007 dei servizi segreti britannici creato dalla penna di Ian Fleming e reso celebre dai numerosi film di cui è stato protagonista. Queste le sue osservazioni da ‘esperto’ del genere:

Miglior film:
“Ce ne sono tanti, ma la mente va sempre all’ultimo: ‘Skyfall’ [del 2012]. Mi è piaciuto molto per il finale, per le ‘locations’, per quella casa… il suo significato era fantastico. Anche quella specie di città perduta in cui è andato - credo fosse in in Cina - aveva un’aspetto incredibile. Questa è una delle cose migliori dei film di James Bond, i luoghi e i posti nuovi in cui ti portano. L’apertura di Casino Royale [del 2006], con la scena dell’inseguimento, era veramente grandiosa: sicuramente uno dei miei momenti preferiti dei film di Bond.”

Miglior ‘cattivo’:
“Ce ne sono stati alcuni molto buoni, ma il Dottor No [da “Licenza di uccidere” del 1962]è il mio preferito. Il fatto che alla fine non sia riuscito a salvare se stesso con quelle mani di metallo ha avuto un certo impatto su di me. Quello era il primo film di James Bond ed i ‘cattivi’ non erano come sono adesso, ma avevano comunque delle caratteristiche interessanti e stravaganti, come le mani del Dottor No. Anche Javier Bardem in ‘Skyfall’ è stato divertente, ma anche incredibile da guardare, con quello stile ‘camp’, quei capelli strani e poi quel momento in cui gli manca mezza mascella…”

Miglior Stunt:
“Quello in cui ha saltato dal tetto sopra l’elicottero con la moto, come si chiama? [’Il domani non muore mai’ del 1997]. Wow! Avevo visto nel video del making-of che avevano moltissime scatole di cartone per attutire l’atterraggio del pilota e della moto. Fare quel salto con la grande e pesante BMW …! Anche il salto avvitato in macchina de ‘L’Uomo dalla Pistola d’Oro’ [del 1974] era stato incredibile: credo che sia stato girato in Thailandia, proprio dove siamo appena stati per un Gran Premio.”

Il miglior Bond?
“Hmmm.. [lunga pausa]. Di sicuro non Lazenby e Moore. Sono cresciuto con Roger Moore e mi piaceva sul momento ma, dopo aver visto quello che Brosnan e Craig sono riusciti a fare con il ruolo, mi sembra un po’ ridicolo al giorno d’oggi. Mi piace Craig, è un attore forte per la parte. Il Bond più affascinante comunque è senza dubbio Connery.”

giovedì 28 marzo 2013

DANIEL CRAIG guida la RANGE ROVER


Nuova Range Rover Sport 
debutta a New York 
con Daniel Craig 
per le vie di Manhattan
di Rosario Scelsi
 
Al Salone dell'Auto di New York è stata svelata la nuova Range Rover Sport, il cui sbarco negli stand della rassegna motoristica statunitense è stato anticipato da una passerella per le vie di Manhattan con Daniel Craig al volante.




Il compito di condurre la super car in anteprima sulle strade di New York è toccato a Daniel Craig. L’attore britannico, in missione speciale alla prima mondiale del modello, è stato il protagonista di un cortometraggio, diretto dal noto regista Jonathan P.B. Taylor. Per lo spettacolare evento, degno di un film hollywoodiano, l’amministrazione ha concesso l’uso in esclusiva di alcune vie di Manhattan. Questa vettura, agile e reattiva, completa la gamma con un modello che esprime un’ottima dinamica su strada, insieme a prestazioni di riferimento nell’off-road puro. Il tutto in una tela di classe e raffinatezza di alto profilo, con interni lussuosamente rifiniti, che concorrono all’eccezionale comfort di viaggio. Il miglioramento dell’handling è in buona parte ascrivibile al taglio del peso, con un dato letto alla bilancia inferiore di 420 rispetto alla versione precedente. Non è difficile capire quanto questo torni utile in termini di comportamento, specie sul piano dell’agilità e delle performance, ma anche sul fronte dei consumi e delle emissioni. Caratterizzata dal telaio Premium Range Rover e dall’architettura leggera in alluminio, la nuova vettura fissa nuovi parametri nel segmento dei SUV sportivi premium. Gradevole il design: vigoroso, deciso e potente. Per il suo debutto non poteva essere scelto uno skyline migliore di Manhattan.

Link : Blogo.it

mercoledì 27 marzo 2013

SAM MENDES potrebbe tornare


Sam Mendes 
potrebbe tornare nel futuro di James Bond, 
parola di Barbara Broccoli
Sam Mendes non girerà il 24esimo capitolo della Saga Bond, ma potrebbe tornare in futuro per un nuovo episodio del franchise...



Se Maometto non va alla montagna, è la montagna ad andare da Maometto. All’inizio di marzo Sam Mendes stupì tutto e tutti annunciando il suo addio a James Bond, ufficializzando il proprio rifiuto ad un ritorno in cabina di regia. Troppi gli impegni teatrali presi, tanto da lasciare Barbara Broccoli con un vuoto da dover coprire il prima possibile. Dopo il boom di Skyfall, con gli Oscar vinti e il miliardo e passa di dollari incassato in tutto il mondo, far meglio di Mendes sarà difficile, se non impossibile. Anche per questo motivo, probabilmente, la Broccoli non abbandona del tutto l’idea Sam. Intervistata da Getty Images Entertainment, la produttrice del franchise più celebre di sempre ha infatti lasciato spalancato un portone al buon Mendes, confessando che…  “Noi vorremmo che tornasse. “Non abbiamo perso la speranza … Forse non per il prossimo … ma girerà un altro capitolo”. Poche parole ma chiare quella della Broccoli, a cui sono seguite quelle del suo collega Michael G. Wilson. “Ci stiamo lavorando sopra, speriamo che nel frattempo gli sia tornata la voglia.” Lo stesso Mendes, lo ricordiamo, non ha mai chiuso a doppia mandata la porta alla saga Bond, ammettendo semplicemente di non poter girare il 24esimo capitolo perché sommerso dal lavoro. Nel caso in cui una buona idea si affacci sul futuro del franchise, in conclusione, il regista di American Beauty potrebbe tornare in sella. “Sono aperto alla possibilità di un ritorno, anche se in passato non mi sono mai ripetuto, non ho mai fatto lo stesso tipo di film”. Aperture e chiusure, per un discorso tutt’altro che lasciato cadere. Sia da una parte che dall’altra. Anche se al momento c’è altro a cui pensare. Ovvero Bond 24.

Link : Blogo.it - Foto Getty Images

martedì 26 marzo 2013

LA BMW telecomandata di 007 DIVENTA realtà


La BMW telecomandata de
“Il domani non muore mai” 
diventa realtà
di Luca Bonacini






Ancora una volta, la tecnologia utilizzata nella saga bondiana diventa realtà. Nel film “Il domani non muore mai” del 1997 James Bond, guida la sua automobile a distanza, mediante l’utilizzo di un telefono Ericsson. Pierce Brosnan, messo a dieta dalla produzione per non finire come Connery in una Cascata di Diamanti, veste per la seconda volta i panni di 007, risultando credibile nel suo abito italiano Brioni, mostrando anche un lato umano, come si nota quando trova il cadavere della bellissima Paris Carver (la Teri Hatcher di Desperate Housewise), riflettendo sul fatto che a ucciderla non è stato soltanto un sicario di Carver ma quel suo mestiere di spia”che uccide le relazioni”. L’auto dell’agente segreto è la BMW 750, oltre alla solita Aston martin DB5. 



L’auto tedesca viene corazzata con vetri antiproiettile, sistema di navigazione assistito vocale, gps tracking, pneumatici auto gonfianti, getto di gas lacrimogeno, chiodi nascosti nel paraurti posteriore, fresa camuffata sotto il simbolo BMW. Carrozzeria ad alta tensione (22.000 volt) in caso di forzatura da parte di persone non autorizzate. Ma la tecnologia che colpisce di più è far si che la BMW possa essere guidata con il telecomando dal sedile posteriore. I tecnici devono lavorare sodo, viene montato un volante alle spalle del sedile del conducente. Saranno messi a disposizione dalla casa tedesca diciassette esemplari, di cui quattro saranno distrutti durante le riprese e un quinto verrà gravemente danneggiato. Quella tecnologia che sembra fantascienza, ora è realtà. Un gruppo di ricercatori russi, (forse della Spectre) infatti, hanno applicato un sistema motorizzato ad una Opel Vectra per comandare l’automobile attraverso un’applicazione per iPad. Il sistema sembra funzionare, ma applicandolo sembra non rimanere più spazio per l’autista. Il tutto si trasforma in un modellino di automobile a grandezza naturale telecomandata che farebbe la gioia di tutti i bambini, oppure è il superamento di nuove frontiere per le automobili di domani ?


lunedì 25 marzo 2013

LA PASTIGLIA DI Judy Dench


JUDI DENCH, PILLOLE PER RICORDARE LE BATTUTE
di Manuela Puglisi

A una certa età bisogna aiutarsi e Judy Dench ha iniziato presto. Sebbene faccia ormai molta fatica a leggere i copioni, ha una memoria di ferro, grazie a un integratore in pillole



L'attrice Judi Dench, 78 anni suonati, ammette che la sua memoria non sia acuta come un tempo, così si affida a un integratore raccomandatole da un professore universitario che l'aiuta a implementare la sua capacità di memorizzare. Quando, a Channel 4 News, le hanno chiesto come fa a imparare ancora a memoria le battute ha risposto «Non ho idea di come faccia a ricordarmele. Ogni mattina prendo una cosa meravigliosa che si chiama Eye Q, me ne ha parlato secoli fa un professore del Magdalen College, da allora l'ho sempre preso». Eye Q è un integratore da banco a base di olio di pesce che contiene alte dosi di Omega 3 e Omega 6. l'hanno scorso, l'attrice diSkyfall aveva rivelato che doveva affidarsi a sua figlia Finty per leggere i copioni perché soffre di degenerazione maculare - un disturbo legato all'invecchiamento che colpisce la retina - e non riesce più a vedere bene. «Non riesco più a leggere i copioni a causa del problema dei miei occhi, quindi qualcuno viene a leggermeli, come se mi raccontasse una storia. Di solito viene mia figlia o il mio agente, o un amico, e in realtà è una cosa che mi piace perché sto lì seduta e immagino la storia nella mia testa. Ho la stessa cosa che aveva mia madre, si chiama degenerazione maculare, viene con l'età ».

(fonte Bang foto Splashnews)

domenica 24 marzo 2013

GEMELLI utili per James Bond



Gemelli coltelli 
per James Bond
di Luca Bonacini



Un curioso gadget arriva nelle gioiellerie per la gioia dei collezionisti di oggetti legati al mondo Bond. Un paio di gemelli a forma di piccoli coltelli fatti a farfalla che nascondono al loro interno delle piccole lame perfettamente funzionanti. 



Un accessorio che non può mancare nell’equipaggiamento dell’agente segreto e che è reperibile al prezzo di circa 70 euro. Lunghi 2,5 cm mentre la lama di per sé è lunga la metà. Un elegante accessorio che nasconde un insolita arma di difesa, che potrebbe tornare utile nelle difficili missioni a cui è sottoposto 007 nei sobborghi delle capitali del globo.  

sabato 23 marzo 2013

UNO YACHT chiamato DIAMONDS are FOREVER


Lo yacht di lusso 
Diamond Are Forever 
 esperienze nautiche 
degne di James Bond

di Luca Bonacini 
Sul finale del film “Una cascata di diamanti” una splendida e ampia suite galleggiante ospita James Bond e la bella Jill St John nei panni di Tiffany Case. I due amoreggiano meritatamente dopo una lunga lotta con il cattivo Blofeld interpretato da Charles Gray e ucciso all’inizio del film nel fango bollente, ma si scoprirà che è un sosia. Cenetta a lume di candela nel lussuoso appartamento su un transatlantico che li porterà a godersi la sacrosanta vacanza, ma non è finita ancora, il cameriere e il sommelier che apparecchiano e portano le raffinate vivande sono invece i perfidi sicari Mr Kidd e Mr Wint, intenzionati a uccidere Bond e la sua bella con una torta esplosiva. Verranno scoperti per la solita goffaggine e incompetenza verso i vini di lusso attribuita puntualmente ai cattivi di tutta la saga. A queste atmosfere dorate si è ispirato il mega yacht di lusso varato in queste settimane, chiamato “Diamond Are Forever“. Un albergo galleggiante firmato Benetti, che incanta per la magia dei suoi 61 metri. Il nome è la personalissima firma di Mr John Staluppi, armatore di lungo corso, da sempre appassionato della saga cinematografica dell’agente segreto inglese James Bond. 
Linee eleganti, forme compatte, volumi dinamici e slanciati, e soluzioni stilistiche moderne e innovative, sono il tratto distintivo e la firma del famoso cantiere italiano. A bordo, la personalizzazione è totale, l’arioso layout degli spazi coperti permette di accogliere fino a dodici ospiti, cui consegna emozioni da sogno, la ricchezza degli allestimenti è impressionante ed esprime la quintessenza della raffinatezza classica. Si nota una particolare disposizione delle cabine, e della plancia di comando e l'inserimento di un top deck sopra il flybridge, ottenendo un ponte panoramico privato, sospeso a 12 metri sul mare, servito da uno spettacolare ascensore in cristallo. L’estetica elegante offre un’interpretazione contemporanea dell’esclusività, il risultato è un panfilo da sogno, che promette avventure nautiche memorabili, destinate a una ristretta cerchia di fortunati. Beati loro!



venerdì 22 marzo 2013

GRAZIE A SKYFALL il leone torna a ruggire


LA METRO GOLDWIN MAYER 
TORNA A RUGGIRE



Il leone torna a ruggire! Dopo anni di crisi e drammatici problemi finanziari, la Metro Goldwyn Mayer pare tornata sulla cresta dell’onda, avendo appena chiuso il bilancio del 2012 con un successo stellare. I freddi numeri parlano di 1,28 miliardi di dollari di entrate: una cifra pazzesca e di assoluto rilievo, che ha permesso alla casa del leone ruggente una crescita del 97% rispetto all’annata precendente. Le motivazioni di tale successo? Gli incassi di due delle pellicole migliori dell’annata 2012: “Skyfall“, il film della saga James Bond di maggior successo in assoluto interpretato da Daniel Craig, e “Lo Hobbit: Un Viaggio Inaspettato“, il primo capitolo della trilogia fantasy di Peter Jackson basata sul romanzo di J.R.R. Tolkien. Oltre agli incassi in sala, determinanti sono stati gli oggetti di merchandise collegati alle pellicole, oltre che gli introiti derivanti dai diritti di trasmissione televisiva. Entusiasmo nelle parole rilasciate da Gary Barber, presidente e CEO della MGM, all’Hollywood Reporter: “Sono molto soddisfatto per gli ottimi risultati ottenuti nel 2012. Rafforzano il mio ottimismo sul futuro della MGM. Con queste cifre la Metro Goldwyn Mayer può vantare ben due film tra quelli che più hanno incassato nella storia.” Congratulazioni vivissime !

(Foto: MGM)

giovedì 21 marzo 2013

ENTRO 3 ANNI IL NUOVO FILM DI 007


Il nuovo film su James Bond entro 3 anni, a breve il nome del regista
di Valentina Torlaschi

La MGM pianifica l’uscita del suo episodio della saga di 007 entro 3 anni. Inoltre, presto sarà reso noto il nome del regista che prederà il posto di Sam Mendes e dirigerà Daniel Craig nei panni del leggendario agente segreto inglese. Ecco i dettagli.



Piccoli aggiornamenti su Bond 24, ossia il prossimo capitolo della franchise con protagonista l’agente con licenza di uccidere 007. Dopo lo strepitoso successo di pubblico e critica lo scorso anno di Skyfall (film raffinato e popolare insieme che è arrivato ad incassare più di 1,1 miliardi di dollari nel mondo), non sarà certo impresa facile per la MGM assemblare un’altra pellicola della stessa altezza. E il primo consistente intoppo è stato l’abbandono di Sam Mendes alla regia (qui i dettagli). Gary Barber, il Presidente e Chief Executive Officer dello Studio, ne è ben consapevole ma il progetto di Bond 24 rimane una priorità, sebbene ora le tempistiche si siano inevitabilmente un po’ dilatate: durante una conference call con gli investitori, Barber ha rivelato che il nuovo film su 007 sarà distribuito entro i prossimi tre anni, ossia entro il 2016. Il CEO della MGM ha inoltre confermato di essere alla ricerca di un nuovo regista il cui nome sarà comunicato presto. Ecco le dichiarazioni di Gary Barber, Presidente e Chief Executive Officer della MGM: “Al momento stiamo sviluppando la sceneggiatura e lavorando insieme ad altri partner. Non vediamo l’ora di terminare lo script e chiudere presto l’accordo con un regista. Speriamo di distribuire il film nei prossimi tre anni”. Sceneggiato sempre da John Logan, Bond 24 è ancora alla ricerca di un nuovo regista. Idee? Ipotesi? Sopposizioni di nomi? Con protagonista Daniel Craig per la quarta volta nei panni di 007, inizialmente si era detto che la pre-produzione di Bond 24 sarebbe dovuta iniziare già entro la fine dell’anno o al massimo per l’inizio del 2014; vi terremo aggiornati. Per il momento, ricordo che Skyfall è disponibile in DVD e Blu-ray.

Link: Screenweek

mercoledì 20 marzo 2013

Il fascino dell'ORIENT EXPRESS


L'Orient Express


 Ci hanno ambientato film, romanzi, serie animate. Gli hanno dedicato canzoni, opere grafiche... è sempre stato avvolto nel mistero, legato ad intrighi e affari oscuri: è l'Orient Express, il mitico treno passeggeri che collegava Parigi a Costantinopoli (l'odierna Istanbul). Il percorso originale nel 1883, anno di nascita dell'Orient Express, era da Parigi a Giurgiu, in Romania, via Monaco di Baviera e Vienna. Da Giurgiu i passeggeri proseguivano il viaggio via nave verso la Bulgaria e da qui ancora via treno fino a Varna, da dove ripartivano in traghetto alla volta di Costantinopoli. Nel 1889 venne completato il percorso ferroviario che permise di garantire collegamenti quotidiani tra Parigi e Budapest e settimanali tra Parigi e Istanbul.





Il servizio dell'Orient Express si interruppe durante le due guerre mondiali e cessò definitivamente nel 1977. La sua epoca d'oro furono gli anni '30: in quegli anni erano in funzione tre collegamenti paralleli: l'Orient Express, il Simplon Orient Express (con una linea più meridionale che passava da Losanna, Milano, Venezia a Trieste) e l'Arlberg-orient Express (che passava da Zurigo, Innsbruck e Budapest). In questo periodo l'Orient Express divenne famoso per i suoi comfort, il suo lusso e sfarzo: i suoi passeggeri erano infatti soprattutto nobili, reali, diplomatici e ricchi uomini d'affari. Le sue carrozze ristorante divennero note per la sua cucina raffinata. Agatha Christie, durante un suo soggiorno ad Istanbul, si lasciò ispirare da questo mitico treno per il suo "Assassinio sull'Orient Express", da cui verrà poi tratto anche un film. Così Graham Greene scrisse "Il treno d'Istanbul", Paul Thearoux "Bazaar Express" ... L'Orient Express compare ne "Le nuove avventure di Lupin III" e vede svolgersi la fuga di James Bond in "007 - Dalla Russia con amore".



tashpix.wordpress.com

Dopo la fine della seconda guerra mondiale si cercò di ripristinare il servizio normale ma molti tratti ferroviari soprattutto di confine restarono off limits. Sopravvisse solo il Simplon Orient Express, sostituito poi nel 1962 da una linea più lenta che effettuava il servizio Parigi-Belgrado tutti i giorni e la tratta Parigi-Istanbul solo due volte alla settimana. L'ultimo viaggio Parigi-Istanbul avvenne il 19 maggio 1977. Restarono collegamenti Parigi-Vienna fino al 2001. Il nome Orient Express è stato comunque riutilizzato più volte: nel 1948 venne creata la linea ferroviaria Stoccolma-Bucarest, chiamata Balt-Orient Express, e nel 1982 il Venice-Simplon Orient Express con carrozze ristrutturate degli anni '20 e '30 che cerca di far rivivere i fasti e la gloria del mitico treno. Questo servizio è privato, riservato a pochi fortunati (il prezzo del biglietto si aggira su più di 1200 sterline a testa) e collega Londra e Parigi con Venezia nel periodo da marzo a novembre. Due volte all'anno viene effettuato il viaggio Parigi-Budapest-Bucarest e una volta all'anno la tratta Istanbul-Bucarest-Budapest-Venezia.

Link : Travel Stories

martedì 19 marzo 2013

un ASTON MARTIN per DANIEL CRAIG


Daniel Craig: 
una Aston Martin V12 Vantage Roadster 
per il suo 45esimo compleanno

di Valeria Douglas



Un compleanno da ricordare per il protagonista dei tre film della serie dedicata a James Bond : Casino Royale, Quantum of Solace e Skyfall. Ebbene sì: Daniel Craig, moderno 007, per i suoi 45 anni si è regalato una splendida Aston Martin confermando così ancora una volta la sua passione per le auto sportive.  Parliamo di una Aston Martin V12 Vantage Roadster color rosso realizzata in alluminio, lega di magnesio e acciaio con cambio a sei marce manuale. Altre caratteristiche: V12 6.0 da 517 cavalli, scatto 0-100 in soli 4.5 secondi, spoiler anteriore, cofano motore con aerazioni, minigonne laterali e il pulsante Sport che consente di aprire le valvole di scarico per modulare il sound del dodici cilindri.

Photo Credits | INFphoto.com

lunedì 18 marzo 2013

La PENNA esplosiva di GOLDENEYE esiste davvero


Il russo che muore 
per una pistola a forma di penna
Quando la realtà imita i film di 007



Chi non ha desiderato, almeno una volta, di avere per sé uno di quegli oggetti misteriosi che fanno parte dell’equipaggiamento di James Bond? Attenzione, però, possono essere pericolosi: Aleksej Tolmachev, trentacinquenne russo, è stato trovato senza vita da un collega, la testa trapassata dal proiettile di una pistola nascosta in una penna. Lo racconta il Daily Mail.

I FATTI - Tolmachev, un cameraman disoccupato, si trovava a Mosca, nell’ufficio di un amico che lo aveva invitato ad andare a trovarlo durante il suo turno notturno, per permettergli di guardare le offerte di lavoro su Internet. Quando l’amico, verso le due di notte, è andato a dormire, Tolmachev sembrava lontanissimo dall’avere pensieri suicidi. Tuttavia, qualche ora dopo, la polizia l’ha trovato senza vita, la testa maciullata, coperto di sangue. Accanto a lui l’arma mortale: la pistola mascherata da penna.

Il corpo del reato: la penna paragonata a quella usata da James Bond in Goldeneye. Credits: Daily Mail

 ll corpo del reato:
la penna paragonata a quella usata
da James Bond in Goldeneye.
Credits: Daily Mail

Credits: http://aranzulla.tecnologia.virgilio.it/


 Credits: http://www.unapoltronaperte.altervista.org

UN CASO? - Non si sa se il letale congegno, uno di quelli che avrebbero potuto essere parte dell’equipaggio di un agente KGB durante la guerra fredda, fosse di sua proprietà o trovato per caso, chissà dove. I rapporti della polizia dicono: “Si è sparato in testa con un’arma da fuoco di fortuna, ricavata da una penna”. Non è sicuro, però, che davvero l’incidente sia stato un caso: Tolmachev era un cameraman, era in un ufficio a notte fonda, l’arma è decisamente non convenzionale. Seguiremo gli sviluppi della vicenda, che potrebbe, chissà, evolvere in una spy-story di quelle che superano la fantasia.

domenica 17 marzo 2013

Rivedere Quantum of Solace


Un quantum 
di sicurezza




Un Bond tradito e al tempo stesso addolorato, per la morte di Vesper, sfugge attraverso l'Italia con Mr.White nel bagagliaio della sua Aston Martin. Riesce ad arrivare sano e salvo a Siena, dove incontra M ed interrogano White su Quantum, organizzazione terroristica praticamente sconosciuta. Bond è particolarmente interessato, perché sembra che l'ex fidanzato di Vesper, Yusef Kabira, lavorasse (non è ancora chiaro se sia morto) per loro. Le talpe si annidano ovunque, e White riesce a fuggire. Sulle tracce del traditore, Bond arriva ad Haiti. Identificato il contatto della talpa che lavorava per White, Slate, scopre che questi è stato ingaggiato per uccidere Camille Montes. Risalendo la catena, Camille è l'amante di Dominic Greene, un famosissimo imprenditore che è particolarmente interessato allo sviluppo di tecnologie ecologiche. Bond scopre che Greene sta aiutando il generale Medrano a prendere il potere in Bolivia tramite un colpo di stato, in cambio dei diritti di sfruttamento di una regione desertica, in apparenza senza nessuna risorsa. La cosa non quadra. Greene cerca di concludere l'accordo con Medrano includendo nel pacchetto Camille. Bond, fino a quel punto osservatore, interviene e salva la ragazza. Continuando sulle tracce di Greene, Bond scopre che questi si è perfino accordato con la CIA, in modo che non intervenga nel colpo di stato, e che gli vengano riconosciuti i diritti di sfruttamento di quel luogo; Bond presume quindi che Greene abbia trovato petrolio in quella zona. Bond però ha il grilletto facile, e dopo aver scoperto tutto questo, rimane coinvolto in una sparatoria nella quale uccide una guardia del corpo e un membro dello staff del Primo Ministro britannico. M gli revoca passaporti e carte di credito. Ma Bond, assetato di vendetta, non si ferma davanti a niente.

Di Marc Foster (2008), il secondo capitolo della "gestione" Daniel Craig, dopo che nel precedente Casino Royale si era attualizzato il media franchise con la figura di Le Chiffre che "usava" la borsa per aiutare i cattivi, si tuffa nelle malefatte della CIA in Sud America e, contemporaneamente, nel mondo delle energie rinnovabili e della prossima risorsa che scatenerà le guerre (e qui mi fermo per non dirvi proprio tutto). Naturalmente, è tutto un pretesto, come potrete intuire da soli, ma visti i budget da capogiro, questo film si permette non solo di annoverare nel cast Mathieu Amalric (Greene), un attore straordinario,  la ormai ex modella Olga Kurylenko (Camille), Gemma Arterton (Strawberry Fields), e di girare nel deserto di Atacama, sul Lago di Garda, alle cave di marmo di Carrara, a Siena durante il Palio, e praticamente in giro per il mondo. Tutto questo, se si lasciano da parte le sempre più incredibili scene d'azione e di inseguimento, per una trama esile che se si guarda controluce, come si diceva un tempo, gli si vede le costole.

sabato 16 marzo 2013

La prima sequenza dei film di 007


50 Anni di Gun-Barrel: i titoli iniziali di 007
di Guido Brescia



La sequenza “gun-barrel” è un classico di ogni film di Bond, ed era stata attinta come idea dalle stesse pagine di Ian Fleming, autore dei romanzi sulla spia britannica, quando in Licenza di Uccidere suggeriva la sensazione di “guardare attraverso un lungo cannone“. La realizzazione grafica delle prima versione fu opera di Maurice Binder nel 1962, che poi tra il 1965 e il 1989 avrebbe recuperato il ruolo. Per i primi tre film di Bond non fu l’attore che lo impersonava, il mitico Sean Connery, ad interpretare 007 nella sequenza ma la sua controfigura Bob Simmons. La sequenza è da sempre un classico dei titoli iniziali di 007, ma a partire da Casino Royale, il primo film della serie con Daniel Craig protagonista vi sono stati sensibili cambiamenti. Anzitutto in Casinò Royale è perfettamente contestualizzata della scena di prologo iniziale. In Quantum Of Solace e nell’ultimissimo Skyfall invece è stata spostata prima dei titoli di coda, scelte che hanno particolarmente diviso i fan. Vi lasciamo al video reperibile su youtube, che possiamo quasi considerare un reperto di storiografia del cinema, mostrando come nel corso di 50 anni la grafica dei film sia pian piano evoluta, senza mai rinnegare il “canone”.

venerdì 15 marzo 2013

COSA COSTA INVITARE ADELE A CANTARE A UNA CERIMONIA


Adele costa 
100.000 sterline al minuto 
per cantare ai matrimoni
di Alberto Graziola



Vivian Imerman è un uomo d’affari molto, molto importante, a capo di una società di frutta internazionale. Ha una figlia, Megan, presto sposa, e ha pensato di organizzare per lei il matrimonio più bello della sua vita. Un vero e proprio evento, con un’idea sicuramente costosa e impegnativa, ma decisamente irripetibile: invitare Adele a cantare durante la cerimonia.
Non un nome qualsiasi, ma colei che negli ultimi due anni ha vinto ogni sorta di premio, dai Grammy, ai Brits, passando anche, recentemente, proprio per una delle statuette più pregiate: l’Oscar, grazie a Skyfall, colonna sonora dell’omonimo film dell’agente 007, interpretato da Daniel Craig. Una cantante che, grazie alla sua voce e ai suoi brani, con l’album 21 ha venduto decine di milioni di copie in tutto il mondo. Un boom inarrestabile, impensabile, probabilmente irripetibile. E perché non averla come ospite esclusiva per una performance da invidiare? La risposta è semplice: per il prezzo. Perché anche per Mr Imerman, quella cifra è davvero fuori budget… Un amico dell’uomo d’affari ha, infatti, rivelato al Daily Star il suo pensiero, peraltro condivisibile:
“Vivian ha in programma un matrimonio sontuoso. Ma è rimasto sorpreso quando gli è stato detto che aveva un costo £ 2.5m. Nonostante il suo conto in banca gonfio anche lui ha pensato che fosse troppo costoso e sta esaminando altri artisti”. Venticinque minuti di esibizione, una mezz’oretta scarsa, sarebbero costati ben 2,5 milioni. Qualcosa come 100.000 sterline al minuto. Lo stupore e lo shock è nato anche per il paragone con la scomparsa Amy Winehouse che, anni fa, si era esibita durante le nozze dell’altra figlia. E non aveva affatto chiesto una simile cifra. Allo stesso tempo, Adele canterà al compleanno di Michelle Obama il prossimo gennaio 2014 e pare sia stata invitata alle nozze di Jennifer Aniston, con Justin Theroux. Chissà se la parcella sarà cara come per il signor Imerman…


Link: Sounds Blog - Foto: © Getty Images 

giovedì 14 marzo 2013

CON PANORAMA IL DVD DI SKYFALL


Dvd in edicola con Panorama, Skyfall
L'agente 007 interpretato da Daniel Craig torna in una delle sue più riuscite avventure. Dal 14 marzo. Nonostante gli acciacchi dell’età, James Bond incanta ancora con una storia sexy e coinvolgente, diretta magistralmente da Sam Mendes.



007 - Skyfall, Javier Bardem contro Daniel Craig - Video in anteprima
Che bella la maturità, se a invecchiare si diventa più spettacolari e magnetici di sempre. James Bond compie 50 anni ma il suo fascino non perde colpi, anzi lievita, con lo 007 che si spruzza addosso tanta seducente autoironia proprio sull’età. Eccolo in una nuova avventura campione di incassi, l’avvincente Skyfall, prossima anteprima in dvd e in blu-ray in uscita con Panorama (dal 14 marzo in edicola). A dirigerla c’è Sam Mendes, regista legato più al cinema d’autore che ad action o spy movie (fra i suoi titoli, American beauty e Revolutionary road). La scelta è vincente e ne esce una storia sexy e coinvolgente, fra le più riuscite nel curriculum della spia nata dalla penna di Ian Fleming. Non a caso è vincitrice del Bafta come miglior film britannico e di due Oscar, uno per l’indimenticabile canzone di Adele, l’altro per il montaggio sonoro. L’irresistibile agente segreto, che esordì sul grande schermo il 5 ottobre 1962 con Licenza di uccidere, è interpretato per la terza volta da Daniel Craig. È lui Bond, che vediamo fin da subito proiettato in un inseguimento mozzafiato sui tetti di Istanbul. La missione si conclude però tragicamente e l’identità di molti agenti sotto copertura viene resa pubblica. L'Mi6 subisce un attacco e M (Judi Dench) è messa in discussione e trattata come un'attempata incapace da Mallory (Ralph Fiennes), funzionario che tiene i rapporti con l'intelligence. L’unico alleato su cui M può puntare è Bond, redivivo e malconcio, che ha ormai su pelle e giunture gli acciacchi di anni di incarichi. Ad aiutarlo ci sono l’agente sul campo Eve (Naomie Harris) e la stupenda Sévérine (Bérénice Marlohe). Ma il suo nemico Silva (Javier Bardem) è davvero misterioso e letale. Scoppiettante dall’inizio alla fine, questo ventitreesimo episodio è la quintessenza del "bondismo", con tutti gli ingredienti tipici della serie, da cattivi micidiali a bellissime Bond girl, da ambientazioni esotiche all’Aston Martin Db5. E poi vedere 007 alle prese con il tempo che avanza è di un'acutezza spassosa. Il dvd di Skyfall è con Panorama a 16,90 euro. Il blu-ray è a 22,90 euro, prezzo della rivista escluso.

Link : Panorama.it

mercoledì 13 marzo 2013

Rachel Weisz: «Il mio nome è Lady Bond»


Rachel Weisz: «Il mio nome è Lady Bond»
È la moglie di Daniel Craig e una delle attrici più sexy di Hollywood. Eppure da bambina non sognava un principe e amava i vestiti da uomo

di Simona Siri



Al terzo giorno di promozione, dopo aver parlato con la stampa di mezzo mondo e aver risposto alle stesse identiche domande con la stessa identica risposta («Interpretare il ruolo della cattiva è stato divertentissimo»), dopo essere volata – per soli due giorni – in Giappone («E sono riuscita comunque a ingrassare!»), dopo che la sera prima aveva passeggiato per il red carpet con addosso un leggerissimo abito di Michael Kors quando fuori c’erano zero gradi rischiando la polmonite, dopo tutto questo Rachel Weisz ha una sola, comprensibile richiesta: «Per favore, non mi chieda come faccio a tenermi in forma. È la domanda più noiosa che esista, eppure me la fanno sempre. Vado in palestra, no? E che cosa ci sarà mai di interessante nel farlo?». Ha ragione. Ben più interessante sarebbe suggerirle una risposta del tipo: «Faccio un sacco di sesso con mio marito, embè?», ma io e Rachel non siamo ancora abbastanza in confidenza. E ho detto: non ancora. Da lì a mezz’ora Rachel farà tre cose per le quali passerà di diritto dallo status di Insopportabile Perfettina a Potenziale Migliore Amica. Le tre cose sono: riderà tantissimo per un mio aneddoto d’infanzia; mi farà i complimenti per il colore dei pantaloni (verdi, per la cronaca); mi saluterà facendomi l’occhiolino come a dire noi sì che ci intendiamo. Siamo a Londra, alla prima del Grande e potente Oz, filmone Disney pensato come il prequel del Mago di Oz, il famoso film del 1939 tratto dai romanzi di L. Frank Baum, quello con Judy Garland/Dorothy in scarpette rosse, con l’uomo di latta, lo spaventapasseri, il leone fifone e la meravigliosa Over the Rainbow. Niente di tutto questo c’è invece in questo film che racconta, appunto, gli eventi precedenti all’arrivo di Dorothy nel Paese di Oz, quando il mago Oscar «Oz» Diggs (qui James Franco) viveva ancora in Kansas dove campicchiava come prestigiatore da quattro soldi un po’ cialtrone e molto donnaiolo, e intanto il fatato Paese – in attesa dell’avverarsi della profezia che indicava come futuro re un potente mago venuto da lontano e chiamato appunto Oz – era dominato da Evanora, Strega cattiva dell’Est, sovrana della città di Smeraldo, ovvero Rachel Weisz. Non credo si sia mai vista una strega elegante come la sua Evanora.
«Non avrei mai potuto interpretarla senza il corsetto, le piume, le paillette: metà del personaggio lo fa l’abito». Però la cattiveria è tutta sua. «È il bello dei personaggi Disney: non hanno mezze misure. E quando reciti un ruolo così più sei cattiva, più ti diverti. La mia scena preferita è quando torturo Michelle Williams, così pura e angelica».

Leggeva le fiabe, da bambina?
«Non molte: quelle che mi piacevano di più erano quelle dei fratelli Grimm perché erano un po’ spaventose».

Cenerentola?
«Oh no, mai sopportato il ballo e neanche il vestito. Piuttosto, come si chiamava quella chiusa nella torre…».

Almeno Cenerentola finisce bene: diventa principessa.
«L’unico modello che io abbia avuto da bambina è stata Elizabeth Taylor in Gran Premio. E sa perché? Perché per gareggiare si traveste da ragazzo».

Era un maschiaccio?
«Beh, sì: mi arrampicavo sugli alberi».

Con le bambole ci giocava?
«Le detestavo. Soprattutto le Barbie».

Matrimonio, abito bianco: mai sognati?
«Mai. Preferivo vestirmi da maschio. Ancora oggi, se mi chiede che parte vorrei davvero interpretare, la mia risposta è: quella di un uomo. Spero che prima o poi qualcuno me la proponga».

Lei e Daniel insieme fate sognare, altro che Cenerentola e il Principe.
«Beh, ma allora la vera fiaba è quella di Barack e Michelle Obama: si conoscono da giovani, si sposano quando lui non è ancora nessuno, arrivano a essere la prima coppia afroamericana alla Casa Bianca. E poi lei è così chic».

Speravo mi rispondesse che Daniel ha i difetti di un qualunque altro marito.
«Lui per me è perfetto».

Link : Vanity Fair

martedì 12 marzo 2013

ANCHE I BABY 007 hanno la loro ASTON MARTIN


Il passeggino dei baby 007
In anteprima il passeggino Silver Cross Surf Aston Martin Edition

di Luca Bonacini



Finalmente i papà appassionati di 007 potranno godere di un gadget per i propri bebè da vero agente segreto. Un passeggino per piccoli Bond, dal look elegantissimo forse un po’ austero è un tantino aggressivo, rispetto a quelli a cui siamo abituati tendenti alle tonalità rosa e azzurro, ma gli amanti del genere e forse il mondo del collezionismo sapranno apprezzare. E’ una sinergia nata fra Silver Cross Surf Aston Martin Edition, la più esclusiva azienda di prodotti per l’infanzia inglese, e la rinomata casa automobilistica Aston Martin, l’ideale per portare a spasso un piccolo 007. Una vera e propria vettura sportiva, dal telaio rifinito in alluminio anodizzato e lega di magnesio che gli conferisce un peso di appena 7,5 kg. Ottima manovrabilità, leggerezza, stabilità e tenuta di strada grazie alle quattro ruote dotate di sospensioni e anteriori più piccole che senza penalizzare l’agilità si adattano a tutti i terreni. Quattro altezze di regolazione per il maniglione ergonomico e una navicella port-enfant che può trasformarsi in una comoda seduta imbottita, con finiture in alcantara e inserti in pelle. Non mancano svariati accessori, come la capottina al copri gambe invernale, in tessuti ad alte prestazioni contro gli agenti esterni. E ora veniamo al prezzo di questo piccolo veicolo di estremo lusso che sembra uscito dai laboratori di Q, utilizzato dalla famiglia reale ormai da decenni. Un girello upper class in edizione limitata (solo 800 prodotti), disponibile presso i grandi magazzini Harrods al costo di 2.000 sterline.

lunedì 11 marzo 2013

RIVEDERE CONNERY in "Caccia a Ottobre Rosso"


“Caccia a Ottobre Rosso”
Lo scrittore McTiernan firmava una leggenda, e ventitre anni fa
ne usciva la versione cinematografica nelle sale
con un grande Connery
di Guido Brescia



Per gli appassionati di romanzi thriller a sfondo militare e di spionaggio, Tom Clancy è una leggenda vivente. Per buona parte degli anni ’80 e ’90 i suoi romanzi pop sono stati da un lato tacciati di americanismo spinto, dall’altro divorati da stuoli di lettori. La Guerra Fredda, le tattiche militari, i prototipi tecnologici e un certo tipo di racconto “da insider” dei conflitti hanno attirato milioni di lettori. Nei migliori romanzi di Clancy protagonista è Jack Ryan – personaggio inizialmente autobiografico, nato come professore di storia navale presso l’accademia militare di Annapolis, poi per casi talvolta fortuiti arrivato alla CIA come analista, in seguito esecutivo sul campo. La carriera di Ryan proseguirà nel corso dei romanzi nei servizi statunitensi, con ruoli di sempre maggior prestigio, fino a divenire presidente ad-interim degli Stati Uniti d’America. In alcuni episodi, come l’attacco kamikaze con aerei di linea prefigurato nel romanzo di fantapolitica “Potere Esecutivo” del 1996, Clancy ha saputo essere preveggente di drammatici avvenimenti, poi verificatisi nel reale nel 2001 con l’attacco alle Torri Gemelle. Tom Clancy ha sempre attirato forti polemiche: da un lato accusato dai suoi detrattori di essere poco più di uno scrivano dei repubblicani più militaristi; dall’altro accusato di rivelare troppo delle tattiche e delle tecnologie militari americane, quindi di favorire i nemici della superpotenza. C’è anche da dire che la sua produzione come scrittore, per quanto negli ultimi anni abbia lanciato franchise di successo che hanno fortemente ispirato il mondo dei videogames – pensiamo alle serie di “Splinter Cell” e di “Rainbow Six“, sicuramente note ai nostri lettori videogiocatori – è parecchio calata dal punto di vista qualitativo, tanto è vero che ormai il suo nome sulle copertine è stato pian piano affiancato al vero nome del ghost writer di turno, rendendo “Tom Clancy” più un brand di genere che una firma autoriale. Quel che resta però dei suoi primi lavori – tra gli altri “Attentato alla corte d’Inghilterra” o “Il Cardinale del Cremlino” – è un affresco iper-realistico di un mondo, quello dello spionaggio e dell’arte della guerra in vari aspetti, che ha reso Clancy il “guru del techno-thriller“. Tutto comincia nel 1984 con la pubblicazione del suo romanzo di esordio, unanimemente considerato il suo capolavoro: “La grande fuga dell’Ottobre Rosso“. 



In “Ottobre Rosso” vediamo la storia – quanto di fantasia? – della diserzione del capitano di un sommergibile nucleare, Marko Ramius, dall’URSS agli USA. Il sommergibile di cui Ramius è al comando è al primo varo di collaudo e si chiama appunto “Ottobre Rosso”, in onore della Rivoluzione d’Ottobre. Si tratta di un prototipo avanzatissimo della marina sovietica che promette di cambiare il volto della Guerra Fredda. Essendo dotato di una nuova tecnologia di propulsione che lo rende “stealth”, praticamente invisibile ai sonar della superpotenza rivale, ma anche dei propri compagni d’arme, potrebbe lanciare testate nucleari praticamente senza preavviso da qualsiasi punto del pianeta. Ramius, personaggio affascinante e sfaccettato, è un lituano d’origine e con parecchi traumi, anche personali, causati dalle battaglie vissute. Accusando il Partito Centrale per i dolori che ha vissuto, inscena un colpo di mano, annunciando al Cremlino di voler attaccare il nemico imperialista, prima di sparire col suo sommergibile nel Mar del Nord. Ne scaturirà un inseguimento sottomarino a tre nell’Atlantico: i Sovietici che cercano di recuperare il proprio gioiello tecnologico e frenare il possibile scoppio della Terza Guerra Mondiale; la Marina Americana quasi ignara che intuisce, grazie ai dossier di Jack Ryan, che sta accadendo qualcosa di grosso nelle acque gelide; e Marko Ramius che, similmente al Capitano Nemo di Verne, guida come un leader carismatico alla “bella morte” il suo equipaggio. Un successo editoriale senza precedenti, le ristampe del romanzo si susseguono senza sosta e alla fine verrà tradotto in oltre 30 lingue diverse. Tom Clancy da “Ottobre Rosso” in poi diventa uno dei nomi di primo piano del romanzo di spionaggio, e non senza merito. Potevano dunque restare queste pagine così celebri prive di un adattamento cinematografico? Assolutamente no. Nel marzo del 1990, esattamente 23 anni fa, esce nelle sale americane “Caccia a Ottobre Rosso“. Sarà uno dei maggiori incassi dell’anno con 200 milioni di dollari totali, e verrà premiato con l’Oscar al miglior sonoro – aspetto fondamentle della storia, parlando di sommergibili. Il film è diretto da una roccia del cinema d’azione, John McTiernan. McTiernan ha nella sua carriera film come “Predator“, il primo e il terzo capitolo della saga di “Die Hard“. Tutti film apprezzatissimi nel genere, e “Caccia ad Ottobre Rosso” diventa immediatamente uno dei suoi capisaldi. La pellicola è scritta da Larry Ferguson e Donald Stewart, che rimaneggiano quanto basta l’opera di Clancy per renderla appetibile ad un pubblico più ampio. Si perde qualcosa di profondità nei personaggi e nei dettagli tecnici, ma il film è un treno inarrestabile dal primo all’ultimo minuto. Nel cast, uno Sean Connery in stato di grazia interpreta il capitano Ramius, mentre il ruolo di Jack Ryan viene affidato ad Alec Baldwin, forse mai davvero in parte ma comunque presente ad una delle sue migliori interpretazioni in assoluto. Non possiamo non menzionare la colonna sonora di Basil Poledouris che compose col coro dell’Armata Rossa questo brano originale, l’”Inno all’Ottobre Rosso”.
Il successo della pellicola porterà poi ad altre trasposizioni di romanzi di Tom Clancy con Jack Ryan protagonista sul grande schermo. Il personaggio passerà da Alec Baldwin ad un ben più carismatico Harrison Ford, in film come “Giochi di potere” o “Sotto il segno del pericolo“, e a Ben Affleck per il film “Al vertice della tensione“. Purtroppo nessuno di questi tentativi saprà rendere onore appieno ai romanzi di Clancy e alla figura di Jack Ryan come quel primo, leggendario film, firmato da John McTiernan: “Caccia a Ottobre Rosso”.
La Paramount ha comunque in programma un reboot della serie di Jack Ryan con l’omonimo film “Jack Ryan” atteso per fine 2013 al cinema. Nel cast Chris Pine – già visto come Capitano Kirk nei reboot di Star Trek curati da J.J. Abrams – sarà il protagonista; Keira Knightley interpreterà sua moglie Cathy, mentre la regia sarà affidata ad un grande nome di prestigio: Kenneth Branagh, che interpreterà anche il villain della pellicola.

Link: Velvetcinema.it - Foto: Paramount