lunedì 18 marzo 2013

La PENNA esplosiva di GOLDENEYE esiste davvero


Il russo che muore 
per una pistola a forma di penna
Quando la realtà imita i film di 007



Chi non ha desiderato, almeno una volta, di avere per sé uno di quegli oggetti misteriosi che fanno parte dell’equipaggiamento di James Bond? Attenzione, però, possono essere pericolosi: Aleksej Tolmachev, trentacinquenne russo, è stato trovato senza vita da un collega, la testa trapassata dal proiettile di una pistola nascosta in una penna. Lo racconta il Daily Mail.

I FATTI - Tolmachev, un cameraman disoccupato, si trovava a Mosca, nell’ufficio di un amico che lo aveva invitato ad andare a trovarlo durante il suo turno notturno, per permettergli di guardare le offerte di lavoro su Internet. Quando l’amico, verso le due di notte, è andato a dormire, Tolmachev sembrava lontanissimo dall’avere pensieri suicidi. Tuttavia, qualche ora dopo, la polizia l’ha trovato senza vita, la testa maciullata, coperto di sangue. Accanto a lui l’arma mortale: la pistola mascherata da penna.

Il corpo del reato: la penna paragonata a quella usata da James Bond in Goldeneye. Credits: Daily Mail

 ll corpo del reato:
la penna paragonata a quella usata
da James Bond in Goldeneye.
Credits: Daily Mail

Credits: http://aranzulla.tecnologia.virgilio.it/


 Credits: http://www.unapoltronaperte.altervista.org

UN CASO? - Non si sa se il letale congegno, uno di quelli che avrebbero potuto essere parte dell’equipaggio di un agente KGB durante la guerra fredda, fosse di sua proprietà o trovato per caso, chissà dove. I rapporti della polizia dicono: “Si è sparato in testa con un’arma da fuoco di fortuna, ricavata da una penna”. Non è sicuro, però, che davvero l’incidente sia stato un caso: Tolmachev era un cameraman, era in un ufficio a notte fonda, l’arma è decisamente non convenzionale. Seguiremo gli sviluppi della vicenda, che potrebbe, chissà, evolvere in una spy-story di quelle che superano la fantasia.

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