lunedì 31 dicembre 2012

CRAIG a tavola COME NOI

Daniel Craig
sospende la dieta per le feste


L'attore inglese abbandona dieta e palestra per le feste natalizie, persuaso che fare troppo sport possa nuocere alla salute, l'interprete britannico che dal 2006 veste i panni di James Bond non apprezza gli sforzi eccessivi, e non esita ad addurre scuse per evitare dieta e palestra: le vacanze di Natale sono naturalmente una di queste. «Certo, vado in palestra ogni giorno, ma perché faccio della fisioterapia quotidiana», ha spiegato al magazine inglese OK!. «Quando sono in vacanza però, mangio e bevo esattamente quello che voglio. Cerco comunque di mantenere la "normalità", perché penso che troppo sforzo fisico faccia male alla salute». Grazie alle scene di nudo dell'ultimo film «Skyfall», l'attore 44enne è recentemente entrato nell'Olimpo dei sexy symbol, pur non essendone ancora molto consapevole. «Non so cosa significhi essere un sex symbol! Voglio dire, ovviamente fa piacere, ma è anche imbarazzante!».

Fonti : Cover Media

domenica 30 dicembre 2012

DANIEL CRAIG eletto il James Bond PIU' SEXI

tradimenti
Daniel Craig eletto
il James Bond più sexy
di Elisabetta Lombardo
Biondo, atletico e dallo sguardo malinconico… È proprio il James Bond di Skyfall quello con cui le donne farebbero una pazzia: Daniel Craig vince a mani basse un sondaggio per eleggere lo 007 più amato dalle donne (sposate)


Il James Bond più amato dalle donne sposate? È Daniel Craig. L'agente 007 in carica, che nel nuovo capitolo della saga Skyfall, veste per la terza volta i panni dell'agente segreto creato da Ian Fleming, è risultato il Bond più apprezzato dalle donne impegnate, intervistate dal sito web IllicitEncounters.com.

La domanda che ha fatto guadagnare a Craig il 46% delle preferenze chiedeva alle intervistate quale fosse l'interprete di 007 con il quale si sarebbero concesse una scappatella, marito permettendo. Secondo Pierce Brosnan, che ha conquistato appena il 26 per cento delle preferenze, battendo di misura Sir Sean Connery, uno dei James Bond più longevi e di maggior successo, terzo classificato con una percentuale di 23 punti. Enorme il distacco fra lui e Roger Moore (4%), Timothy Dalton (3%), e il semisconosciuto George Lazenby, che ha interpretato solo una volta l'agente segreto con licenza di uccidere.

Curioso il commento del portavoce di IllicitEncounters, secondo il quale alcune delle caratteristiche che rendono James Bond tanto desiderabile agli occhi di una donna - messaggi in codice, incontri furtivi, hotel a cinque stelle e amore incondizionato per le auto veloci - sono le stesse della maggior parte dei frequentatori di sesso maschile del sito. Per molti di loro, lo stile di vita di 007 è quello che conducono ogni giorno.

E se fossero gli uomini a dover scegliere la loro Bond Girl preferita? Gli iscritti si sono pronunciati in gran parte a favore di Halle Berry, la Giacinta Johnson di 007 La morte può attendere, seguita da Eva Green, la misteriosa Vesper Lynd che spezzava il cuore del primo Craig-Bond in Casino Royale, e da Jane Seymour, Solitare in Vivi e lascia morire.

Crediti : Style.it - foto SplashNews


sabato 29 dicembre 2012

JAMES BOND & FELLINI



conferme
il regista FELLINI
era un fan di James BOND



Al grande cineasta piaceva James Bond, e in particolare il film Goldfinger, ecco cosa ne pensava della saga in un'intervista dell'85:

“Oggi, quali film mi piacerebbe andare a vedere? Perchè poi non ci vado... vado pochissimo al cinema. Quelli di 007 li ho visti quasi tutti, forse non tutti ma parecchi: mi restituiscono alla cognizione dello spettatore innocente e sprovveduto, quindi mi piacciono, a parte il fatto che sono fatti proprio benissimo, e io ritengo che sono la testimonianza del periodo che stiamo vivendo molto più di tanti altri film che presuntuosamente pretendono di offrire uno spaccato della società. Mi sembra che nei film di 007 sia proprio espressa l’angoscia, il cinismo , la ferocia, e tutto poi viene riscattato da una grande fantasia, che anche questa fa parte del bisogno che oggi c’è di credere in una specie di scienza magica, di scienza appunto capace di rivaleggiare, di competere, di superare proprio l’aspetto cosi stregonesco della realtà, l’aspetto magico. Mi sembrano dei film più importanti di quello che i loro stessi autori hanno forse pensato, che probabilmente pensavano soltanto di fare delle storie di avventure, realizzate con grande dovizia di mezzi e con una figuratività molto suggestiva. “

Crediti :
Intervista presa a Roma nel 1985, da Rita Cirio,
sul set di Ginger e Fred, andrà in onda solo nel 1993 giorno della morte di Fellini.
“Le favole di Fellini, Diario ai microfoni della Rai”
Edizioni Rai, a cura di Paquito del Bosco




giovedì 27 dicembre 2012

I NEMICI dell'Agente Segreto : ADOLFO CELI

I CATTIVI DI 007

ADOLFO CELI


Interprete nel film 007 Thunderball
Un ruolo di primo piano riservato ad Adolfo Celi, nel celebre quarto film della serie di 007: Thunderball Operazione tuono (Thunderball) del 1965 diretto dal regista Terence Young. Il film, come il romanzo di Ian Fleming Operazione tuono (Thunderball) del 1961, venne tratto da un soggetto originale che Fleming aveva scritto con Kevin McClory e Jack Whittingham. Sean Connery torna nei panni del più famoso agente doppio 0 in un'altra stravagante avventura. Questa volta il numero 2 dell'associazione criminale SPECTRE, Emilio Largo (Adolfo Celi), ha in mente di dirottare, tramite un suo scagnozzo, un aereo della NATO contenente 2 bombe atomiche capaci di distruggere due metropoli inglesi o americane se non viene pagata la somma di 100 milioni di sterline. Dopo l'arrivo a Londra del messaggio contenente i dati del riscatto M manda a Nassau 007 (sotto sua richiesta) col compito di recuperare le bombe. I capi del governo britannico sono pronti ormai a pagare il riscatto quando 007 riesce nell'impresa e come in tutti i film uccide il cattivo e scappa con una bella ragazza. Avrebbe dovuto essere il primo della serie già nel 1962, ma in quegli anni era in corso un'aspra battaglia legale con Kevin McClory, cosceneggiatore del soggetto originale da cui Fleming aveva tratto il suo omonimo romanzo. Quindi Saltzman e Broccoli decisero di esordire con Licenza di uccidere. Tuttavia McClory dopo quasi 20 anni riuscì a portare sullo schermo il romanzo che aveva scritto a quattro mani con Fleming e così nel 1983 uscì un remake di Thunderball intitolato Mai dire mai con esplicito riferimento, già dal titolo, al ritorno dell'attore Sean Connery nel ruolo di Bond. La canzone che fa da colonna sonora al film è composta da John Barry e Leslie Bricusse cantata dal cantante gallese Tom Jones. Fu scelta poco prima dell'uscita del film in sostituzione di un'altra canzone, "Mr. Kiss Kiss, Bang Bang", che era cantata da Shirley Bassey. Albert R. Broccoli e Harry Saltzman erano preoccupati che una canzone che non avesse il nome del film nel suo testo non funzionasse bene e ne commissionarono una diversa. Durante tutto il film comunque, le note dei temi musicali sono rimaste quelle originali di "Mr. Kiss Kiss, Bang Bang". Su YouTube è possibile vederne una versione cantata da Dionne Warwick sincronizzata con i titoli di testa.



Note Biografiche
Nato a Curcuraci, frazione di Messina. Figlio di un prefetto siciliano, Adolfo Celi cresce tra la Sicilia e il Nord Italia, tra le sue residenze c'è anche Padova. Grazie ad una cinepresa amatoriale regalatagli dal padre comincia a impratichirsi con la ripresa. Nel 1942 si iscrive all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica “Silvio D'Amico” di Roma. Qui conosce tra i tanti, Vittorio Gassman, Mario Landi, Vittorio Caprioli, che gli trasmettono la passione per il teatro e per il cinema. È un grande amico di Renato Baldini. Nel 1946 viene scritturato per il film Un americano in vacanza di Luigi Zampa, cui seguono due anni dopo Proibito rubare di Luigi Comencini e Natale al campo 119 di Pietro Francisci; nello stesso anno Aldo Fabrizi gli avanza una proposta che gli cambia la vita: la partecipazione al film Emigrantes. 

Il Brasile
Partito per il Brasile con il cast di Emigrantes, si appassiona a questa terra, tanto che decide di rimanerci per i successivi quindici anni, complice l'amore per Tonia Carrero, che sarà sua moglie dal 1951 al 1963. In Brasile la coppia si occupa soprattutto di teatro, fondando con Paulo Autran il Teatro Brasileiro di Comédia di San Paolo e la compagnia di prosa Carrero-Celi-Autran; nello stesso tempo la produzione cinematografica Vera Cruz affida a Celi la regia dei film Caiçara (1950) e Tico-Tico no Fubà (1952). Celi è considerato a tutt'oggi uno dei più importanti registi del Brasile, a lui si deve infatti la definizione di nuovi canoni di sperimentazione teatrale e cinematografica. In Brasile Celi inizia anche una carriera di caratterista cinematografico, recitando nei film L'uomo di Rio (1963) e Agente 007 Operazione Tuono (1965), che gli conferiscono una notorietà internazionale e ne favoriscono il ritorno in Italia. 


Il ritorno in Italia
Rientrato nei primi anni sessanta, trova un cinema molto diverso da quello che aveva lasciato e in pieno sviluppo. Si specializzerà nelle parti del "cattivo", sia nei film western o d'azione sia, con una certa autoironia, nelle commedie, dove interpreta frequentemente personaggi malvagi o potenti. A 45 anni è tra i pochi attori italiani che sappiano recitare anche in inglese e grazie alla bravura e alla preparazione professionale viene ingaggiato come protagonista o comprimario in numerosi film internazionali, tra cui: Il tormento e l'estasi di Carol Reed (1965); Il colonnello Von Ryan di Mark Robson (1965); Grand Prix di John Frankenheimer (1967); Masquerade di Joseph L. Mankiewicz (1967); Il fantasma della libertà di Luis Buñuel (1974). Nel 1969 esce l'unico film italiano da lui diretto, realizzato con i suoi compagni d'accademia Vittorio Gassman e Luciano Lucignani: l'autobiografico L'alibi. In Italia il culmine del successo arriva quando entra a far parte del cast della fortunata trilogia di Amici miei (1975, 1982, 1985) nei panni del professor Sassaroli, un primario brillante, ma annoiato dal lavoro che si unisce alle allegre "zingarate" di un gruppo di amici toscani.


Televisione
Celi nel ruolo di Lord James Brooke nel telefilm Sandokan.Diretto da Daniele D'Anza, nel 1972 interpreta il medico nazista nello sceneggiato Rai Il sospetto, ma soprattutto veste i panni del poliziotto italo-americano Joe Petrosino nello sceneggiato omonimo, mentre tre anni dopo interpreta Don Mariano D'Agrò nello sceneggiato L'amaro caso della baronessa di Carini. Il suo volto viene fissato nella memoria del pubblico italiano però con la partecipazione alla miniserie televisiva Sandokan (1976), diretta da Sergio Sollima, in cui interpreta il ruolo di lord James Brooke, acerrimo nemico della "Tigre di Mompracem" interpretata da Kabir Bedi. Nel 1981 prende parte al kolossal storico televisivo inglese I Borgia, in cui interpreta la parte di Rodrigo Borgia, salito al soglio pontificio come Papa Alessandro VI.

Gli ultimi anni
Tornato al teatro negli anni ottanta, Adolfo Celi viene ricoverato la sera della rappresentazione teatrale dei Misteri di Pietroburgo di Dostoevskij al Teatro di Siena, Vittorio Gassman prende il suo posto sul palcoscenico. Il 19 febbraio 1986 muore per un arresto cardiocircolatorio. È sepolto al Cimitero monumentale di Messina.
Vita privata
Adolfo Celi è stato sposato con: Tonia Carrero dal 1951 al 1963; con Marília Branco, per un breve periodo; con Veronica Lazar, dal 1966 con la quale ha avuto due figli: Alessandra, attrice teatrale, televisiva e cinematografica; e
Leonardo, autore del documentario Adolfo Celi, un uomo per due culture, realizzato nel 2006 per ricordare il padre a vent'anni dalla scomparsa e presentato nel 2008 alla Festa del Cinema di Roma nell'ambito della rassegna organizzata dalla Fondazione Ente dello Spettacolo Adolfo Celi e i ragazzi tornati dal Brasile. Il figlio Leonardo Celi, sposato con la brasiliana Daniela Carreras, è Amministratore della società Celi Films con sede a Roma.

Daniel Craig, parente del vero James Bond?

Inaspettata parentela fra Craig e Bond 
di Laura Scafati
Secondo una scoperta del sito Ancestry.com, l'attore e il vero James Bond che ispirò l'autore Ian Fleming sarebbero parenti



Se è stato scelto per interpretare il nuovo 007 un motivo ci sarà. Oltre ad essere intrigante, vanitoso e sexy, Daniel Craig vanta addirittura un legame di sangue con il vero James Bond, ornitologo statunitense nonchè "muso" ispiratore di Ian Fleming, il celebre autore di 007. «Quando ho scritto il primo romanzo nel 1953 - aveva detto Fleming - ho voluto che Bond fosse estremamente noioso, un uomo poco interessante. Volevo che fosse mero strumento. Così, quando stavo scegliendo un nome per il mio protagonista ho pensato: 'Dio, James Bond è il nome più noioso che abbia mai sentito!'».

Non è dato sapere se fascino e astuzia fossero scritti nei geni dell'ornitologo statunitense, ma quel che è certo è che lui e il nuovo interprete della spia britannica più famosa al mondo hanno lo stesso albero genealogico …"reale". Secondo quanto scoperto dal sito Ancestry.com, Craig e Bond sembrerebbero infatti imparentati con il Re Edoardo III d'Inghilterra, Josh di Gaunt, duca di Lancaster. «Mentre eravamo alla ricerca della storia di Daniel Craig - ha detto la storica Michelle Ercanbrack - abbiamo notato che alcuni dei nomi del suo albero genealogico erano simili a quelli di James Bond. Abbiamo scoperto un collegamento tra lui e l'ornitologo James Bond attraverso alcuni reali inglesi. Il bello delle storie di famiglia è che non sai mai quello che puoi trovare».

Crediti :LaPresse, GettyImages, Ancestry.com, Style.it

mercoledì 26 dicembre 2012

DANIEL CRAIG IL PIU' PAGATO

Daniel Craig è l'agente 007
più pagato di sempre
di Elisabetta Lombardo

Gli ingaggi ultramilionari per i prossimi due capitoli della saga di James Bond fanno svettare le quotazioni dell'ultimo - e più apprezzato - degli 007



Craig non è solo il James Bond più apprezzato, ma anche il più pagato di tutti i tempi. L'agente 007 degli anni 2000 ha infatti già firmato per i prossimi due capitoli della saga nata dalla penna di Ian Fleming, assicurandosi per il futuro altri 31 milioni di sterline. Una cifra che, paragonata agli ingaggi dei suoi predecessori (rapportati ai giorni nostri), lo colloca in cima alla classifica dei Bond più ricchi. Il primo Bond della storia, Sean Connery, guadagnò appena 10 mila sterline per recitare in 'Dr. No'; poi, visto il successo del film, il suo ingaggio aumentò per assestarsi intorno alle 218 mila sterline di media, che paragonate al costo della vita di oggi corrisponderebbero a circa 3milioni di pounds. Dovette accontentarsi di molto meno George Lazenby, che ebbe licenza di uccidere una sola volta, in Agente 007 Al Servizio di Sua Maestà , guadagnando appena 340 mila sterline di allora, 460 mila di oggi. Sette film portarono invece più o meno 1,4 milioni di sterline nelle tasche di Sir Roger Moore (oggi sarebbero 6,3 milioni), circa quanto guadagnato da Timothy Dalton, che però per lo stesso ingaggio dovette 'faticare' solo due film. Pierce Brosnan, l'ultimo Bond prima dell'era-Craig, guadagnò invece 6,1 milioni di pounds (oggi, 8,7milioni). Le contrattazioni più recenti hanno portato la media di Daniel Craig a 9,6 milioni di sterline a film. Merito del contratto per i prossimi due, che hanno fatto crescere vertiginosamente la media, partita dagli 1,9 milioni di Casino Royale, arrivata a 4,4 appena due anni dopo, quando fu riconfermato per Quantum of Solace e più che raddoppiata con i 10,7milioni di sterline spuntati per Skyfall (l'ingaggio più alto, fino a quel momento, avendo superato i 10,3milioni presi da Pierce Brosnan ai tempi di Die Another Day.

Crediti : style.it

domenica 23 dicembre 2012

007 A SCUOLA GUIDA

Patente di guida
per
l’agente segreto:
Daniel Craig supera la prova a NY


Anche 007 / Daniel Craig ha dovuto richiedere una licenza di guida, proprio come chiunque altro si trasferisce a New York. Superata con successo la prova di guida a Staten Island, al primo tentativo, solo a un mese dall’uscita di "Skyfall". Secondo quanto riportato dalla stampa, Craig ha dovuto richiedere la patente di guida a New York perché trascorre gran parte del suo tempo insieme alla moglie Rachel Weisz in quella città. Le cinque ore del corso di guida responsabile si sono concluse senza problemi. Secondo il New York Post, l'unica concessione fatta alla stella 007 è stato che i funzionari gli hanno permesso di fare il test in classe da solo, per evitare che la sua presenza mettesse scompiglio in classe.  Un portavoce della scuola di guida professionale di New York ha confermato la cordialità di Daniel Craig, che come tutti i cittadini non statunitensi per ottenere la licenza ha dovuto sottoporsi alla prova scritta e a cinque ore di corso sulla sicurezza e la guida in auto, oltre a un lavoro di classe e alla visione di filmati sulla guida in condizioni meteorologiche estreme e ai pericoli della guida in stato di ebbrezza. La sua licenza sarà valida per 10 anni.

Crediti : MI6, New York Post

Daniel Craig e Judi Dench the best

Daniel Craig e Judi Dench
i preferiti nel Regno Unito



Le stelle di "Skyfall" Daniel Craig e Judi Dench hanno superato i prognostici dei sondaggi nella classifica di miglior attore e attrice in Gran Bretagna.

Miglior attore:

1 Daniel Craig (26%) 
2 Johnny Depp (11.5%) 
3 Will Smith (11.4%) 
4 Christian Bale (7%) 
5 Robert Downey Jnr (6%) 
6 Daniel Radcliffe (5%) 
7 Tom Cruise (4%) 
8 Colin Farrell (3.7%)
9 Michael Fassbender (3.5%) 
10 Tom Hardy (2.8%) 

Miglior attrice:

1 Judi Dench (27%)  
2 Helena Bonham-Carter (10%) 
3 Cameron Diaz and Mila Kunis (both 6%)
5 Anne Hathaway (5.7%) 
6 Jennifer Lawrence (5.4%)
7 Rachel Weisz (5.1%)
8 Jennifer Aniston (4.9%) 
9 Nicole Kidman (4.1%) 
10 Emma Watson (3.9%) 

sabato 22 dicembre 2012

DOVER rende omaggio a FLEMING

UNA STATUA PER IAN FLEMING
la città di Dover in Inghilterra dedica una statua
a Ian Fleming creatore di James Bond



Finalmente anche Fleming è stato debitamente commemorato, una statua eretta in suo onore a Dover potrà essere meta per i milioni di fan che nel mondo amano lo scrittore papà di James Bond. Perché proprio  Dover ? E’noto che la città porto tra i più importanti d’Inghilterra è stata location per il romanzo di Ian Fleming “Moonraker", e Fleming, che visse nella Baia di St Margaret, è il terzo personaggio  che è stato scelto per essere immortalato in un monumento bidimensionale in acciaio sul lungomare di Dover. Prima di lui Dame Vera Lynn, cantautrice inglese e attrice e l'eroe locale Jamie Clark, che ha portato la torcia olimpica in Dover, e fu primo tedoforo nella città il 18 luglio in occasione di Londra 2012. Il terzo, Ian Fleming, è stato scelto dal voto del pubblico battendo ai voti, Enrico II e Giacomo I con il 45% delle preferenze.

venerdì 21 dicembre 2012

IL NUOVO ROMANZO DI 007

James Bond dalla penna di

William Boyd

William Boyd ha anticipato che il suo Bond sarà ambientato negli ultimi 60 anni di storia mondiale

di Palma Cosimo



William Boyd, autore di “Brazzaville Beach” e “Come neve al sole”, è stato scelto dalla Ian Fleming Foundation, la fondazione che detiene i diritti letterari della saga della spia più famosa al mondo, per scrivere la nuova avventura dell’agente 007 . Il nuovo romanzo, che ancora non ha un titolo, sarà pubblicato in Gran Bretagna, Irlanda e negli stati del Commwealth nell’autunno del 2013 da Jonathan Cape, la storica casa editrice che stampò i romanzi di Ian Fleming dal 1908 al 1964, e contemporaneamente in Canada e negli Stati Uniti dalla Harper Collins. William Boyd è il terzo scrittore nell’ultimo decennio ad essere stato ingaggiato dalla Ian Fleming Foundation per scrivere una nuova ed originale avventura di James Bond, succedendo a Sebastian Faulks, autore nel 2008 del romanzo “Non c’è tempo per morire”, e a Jeffery Deaver, autore nel 2011 di “Carta Bianca”. La prossima pubblicazione di Boyd cadrà in un anno significativo per tutti gli amanti della spia creata da Fleming: il sessantesimo anniversario dall’uscita del primo romanzo della saga, “Casino Royale”, pubblicato da Jonathan Cape nel 1953. William Boyd ha anticipato che il suo Bond sarà ambientato negli ultimi 60 anni di storia mondiale: “Quando mi è stato proposto di scrivere la prossima avventura di James Bond non ci ho pensato due volte ed ho accettato subito. E’ una sfida stimolante ed eccitante, un’occasione che capita una sola volta nella vita”.

Crediti : Universy.it

mercoledì 19 dicembre 2012

DANIEL CRAIG VS ANNE HATHAWAY

equivoci
Anne Hathaway
fa l'ombrello a
Daniel Craig


Durante uno dei party hollywodiani pre Golden Globe, l’attrice Anne Hathaway ha avuto uno strano incontro con l’attore Daniel Craig: All’improvvisa apparizione dell’attore dall’innegabile fascino e dagli occhi di ghiaccio, che ha come sempre catalizzato l’attenzione dei presenti, è parso esserci fra i due uno scambio di sguardi intensi, seguito però subito dopo da un curioso comportamento da parte di Craig/007 il quale sembrava inviare all’indirizzo della bella attrice gesti “da marinaio” a dir poco ineleganti, (sembrava proprio la mandasse a quel paese e le facesse il dito medio), a quel punto visibilmente contrariata non ha aspettato tanto, e ha replicato facendo lo stesso. L’incidente si è risolto nel migliore dei modi grazie allo charme dell’agente segreto che accortosi che c’era qualcosa che non andava le si è avvicinato facendole mille scuse, non erano diretti a lei infatti quei gesti poco eleganti ma ben si all’amico fraterno di Craig che era alle sue spalle. Tutto finito a Martini dunque fra i due celebri e fascinosi attori.

anche MARINELLA VESTE BOND

Marinella: James Bond e tutti gli uomini con la cravatta made in Italy

di Paola Montanaro



La cravatta della prestigiosa casa napoletana Marinella veste da quasi cento anni il collo di uomini illustri, da Luchino Visconti ad Alessandro Del Piero. Fino all'ultimo James Bond

Vero, l'ultimo James Bond ha smesso di bere Martini ma la sua gola ha un sapore ancora tutto italiano. Sebbene infatti, nell'ultimo episodio della saga - Skyfall - uscito al cinema in questi giorni -l'agente segreto più famoso al mondo sia vestito Tom Ford, il dettaglio della sua cravatta è interpretato da un nome che rappresenta una delle eccellenza del made in Italy nel mondo: E. Marinella. Simbolo dell'artigianalità italiana e ancor di più simbolo della città di Napoli, dove è nato nel 1914, e dove oggi come allora continua a vestire capi di Stato, imprenditori, politici, intellettuali, personaggi dello spettacolo, il marchio è finito per la prima volta al collo del leggendario personaggio per cui ha creato una cravatta ad hoc e realizzata in pesante twill di seta blu con doppio tondino vuoto e pieno ricamato in azzurro.
Cos'abbia attratto James Bond al marchio italiano? La qualità e l'eleganza del prodotto sono fuor di discussione. Ma c'è dell'altro, visto che sin dagli esordi nel negozio-laboratorio Marinella di Riviera di Chiaia (Na) al civico 287/a si vendono anche "prodotti inglesi" o meglio cravatte camicie, foulard d'ispirazione e con tessuti rigorosamente anglossassoni. In quello spazio di circa 20 metri quadri, dove ogni mattina la serranda si alza alle 6.30 e dove nel corso degli anni vi è passato il mondo, da Enrico De Nicola, Gianni Agnelli, Luchino Visconti, JFK solo per citare alcuni celbri personaggi, la vecchia insegna recita: "Marinella E. Marinella Shirtmaker and Outfitters" e di sicuro questo non dev'essere sfuggito a James Bond. Come dire un connubio del tutto spontaneo e naturale

Crediti : GQ.Com

lunedì 17 dicembre 2012

007: FRASI CELEBRI 2

LE FRASI di 007
ENTRATE NEL MITO



M:"Bond cosa sta facendo?"
Bond:" Tengo alta la bandiera dell'Inghilterra"
Finale di Moonracker con Roger Moore beccato a letto con una splendida fanciulla.


ANCHE ROGER MOORE elogia SKYFALL

Roger Moore a Daniel Craig:
«il migliore 007 sei tu»
di Luca Fiorini

  
Cinquant’anni dal primo ciak, ventitrè pellicole girate, 220 omicidi inscenati, 57 bond girl intervenute, 26 scene di sesso. E un record d’incassi con l’ultimo film, Skyfall, che grazie ai 669 milioni di dollari raccolti, risanati i conti della Sony Pictures, ha inanellato i maggiori incassi nella storia della saga della spia col “doppio zero”.

Merito, molto, della credibilità del nuovo protagonista, Daniel Craig, coverizzato sulla copertina di Vanity Fair n°45 dello scorso 14 novembre, la cui interpretazione del personaggio di Fleming ha strappato un applauso condiscendente anche al più longevo fra i suoi colleghi agenti, Roger Moore – 007 dal 1973 al 1985, erede dello scozzese Connery e forte di successi quali Vivi e lascia morire, Octopussy e Bersaglio mobile – secondo cui quello di Craig è il miglior Bond mai esistito.

Non c’è Sean che tenga, né George (Lazemby), né Timothy (Dalton), né Pierce (Brosnan). Macho, musone, fragile, ferito: è quello del quarantacinquenne Daniel, occhio glauco e mascella squadrata, pellaccia dura e cuore di panna (acida), lui che con Casino Royale ha riazzerato la saga di Bond e con Skyfall reso più umano (troppo umano?) l’eroe britannico, è suo il vero fuoriclasse.

Lo è, dice Moore e io (sotto)scrivo, grazie anche alla mano di un regista come Sam Mendes, già premio Oscar per American Bauty, e al contributo di una canzone-colonnna sonora come quella interpretata da Adele (degna erede dei suoi predecessori: Shirley Bassey, Nancy Sinatra, Paul McCartney, Duran Duran, A-HA, Garbage, Madonna).

 
Crediti :
Blog Retrò – VanityFair.it
Crediti fotografici:
James Hart Dyke (1966-) “Everything or Nothing – 50 Years of James Bond” [RED], 2012 www.mountstreetgalleries.com

domenica 16 dicembre 2012

La BOND GIRL Marlohe, Bellissima per OMEGA

Berenice Marlohe
Da BOND GIRL a NUOVA TESTIMONIAL di OMEGA
di Luca Bonacini



Omega ha realizzato un servizio fotografico con la nuova Bond girl Berenice Marlohe in occasione della nomina ad ambasciatrice del marchio per il 2013.



Berenice Marlohe, che interpreta Severine nell’ultimo 007 " Skyfall ", è stata nominata da Omega ambasciatrice del noto marchio di orologi e per celebrare l'annuncio, l'attrice francese ha partecipato a un servizio fotografico per una nuova campagna dal titolo 'Una notte a Shanghai' presso il Peace Hotel a Shanghai Swatch Art. Il servizio è stato realizzato dal fotografo Dayan. L’attrice è andata ben oltre al ruolo di Bond Girl, un ruolo impegnativo quello di confrontarsi con le bellissime che l’hanno preceduta: “Appena mi è stata comunicata la data per l’audizione, ho cominciato a studiare giorno e notte. Ho guardato ogni legame con i film anche se ne avevo già visti la maggior parte. Ho prestato attenzione a tutte le Bond Girls precedenti, cercando di imparare da loro, ma ho fatto in modo che il mio personaggio avesse una propria identità”. Nell’affrontare l’ambito provino l’attrice ha scelto volutamente di nascondere il suo lato femminile, ispirandosi a Marlon Brando, che è sempre stato il suo idolo, cercando di assomigliare al suo stile di recitazione:”Indossavo un vestito nero, molto semplice e ho cercato di essere come Brando, con le sue espressioni cupe e il modo felino che egli ha sempre avuto, sapevo che le altre attrici si sarebbero concentrate sui fianchi seducenti, così ho voluto sorprendere il regista, mostrando di me un lato più maschile”.

sabato 15 dicembre 2012

FRASI CELEBRI di 007 : Goldfinger

LE FRASI
CHE HANNO RESO
CELEBRE IL MITO DI 007


nel film
Goldfinger:



Bond / Connery :
( a proposito dello champagne )

"Ci sono delle cose che assolutamente non si fanno. Per esempio, bere Dom Perignon del '53 ad una temperatura superiore ai 4 gradi centigradi. Sarebbe peggio che ascoltare i Beatles senza tappi nelle orecchie"

giovedì 13 dicembre 2012

L'UMBRIA di 007 DANIEL CRAIG

007 cerca casa in Umbria:
l’attore Daniel Craig punta un casale con 10 stanze da letto a Orvieto


Daniel Craig dichiara ufficialmente il suo amore per l’Italia e, secondo i gossipari d’oltreoceano, sarebbe addirittura intenzionato all’acquisto di una prestigiosa residenza tra le splendide colline dell’Umbria. La love story di Craig con la Penisola è nata in seguito ai numerosi viaggi in occasione delle riprese delle precedenti avventure di James Bond che ha interpretato. Tra le scene di inseguimento durante il Palio di Siena in Casino Royale e le peripezie tra Talomone e Carrara in Quantum of Solace, l’ultimo degli 007 ha più volte sfruttato la sua permanenza in Toscana per fare visita a un caro amico, il premio Oscar Colin Firth, noto per avere casa a Città della Pieve, in Umbria, e ora protagonista di Railway Man di Jonathan Teplitzky, in uscita nel 2013, che avrebbe dovuto girare con la moglie di Craig, all’ultimo sostituita dalla Kidman per un impegno in altre riprese di The Bourne Legacy.

Daniel Craig, del resto, è solo l’ultimo di una serie di celebrità hollywoodiane che sono state letteralmente stregate dalle bellezze naturalistiche e paesaggistiche della regione del centro Italia. Solo poco tempo fa Tom Cruise aveva attirato l’attenzione di tutto il mondo per l’interessamento al Castello di Deruta. Secondo l’esperto Ofer Arbib, CEO per l’Italia di Colliers International, «molti vip ultimamente stanno puntando al mattone italiano e sono sempre più alla ricerca di un affare molto particolare, come ad esempio un castello in Umbria».
« l’oggetto dei desideri dell’affascinante Daniel sarebbe l’antico casale San Valentino situato in una spettacolare posizione panoramica, con vista mozzafiato sulla rupe di Orvieto. L’immobile, costruito su una collina di grande interesse storico-culturale in quanto necropoli etrusca, dispone di 10 camere da letto, 4 bagni, ampio soggiorno con due camini e una piscina esterna in fase di costruzione.
Umbria nuovo paradiso ? Che questo sia il momento d’oro dell’Umbria emerge anche dai dati di una recente indagine di Immobiliare.it secondo cui da sei mesi la regione è prima in classifica in quanto a percezione positiva circa l’acquisto di immobili con il 55,56% di potenziali acquirenti. Trend confermato anche dalle rilevazioni della Borsa Immobiliare dell’Umbria secondo cui, nonostante i contraccolpi sull’andamento delle compravendite dovuti alla crisi economica, il mercato immobiliare della regione regge. Sempre per Ofer Arbib anche altre zone d’Italia attirano potenziali investitori: «Oltre che in Umbria, anche su Milano, Roma, la consueta Toscana e altre regioni si possono effettuare buoni investimenti. Il mercato tra i 5 e i 10 milioni di euro è conosciuto a pochi. C’è vero interesse solo se si trova l’oggetto dei desideri: il milione in più o meno non cambia». Ma, secondo quanto riportato dell’autorevole quotidiano britannico Financial Times, l’Umbria rimane fra tutte «la regione ideale per coloro a cui piace vivere in campagna, dove la qualità della vita è ottima e le città sono dei veri gioielli».
Credits : Di Tutto – Umbria 24

mercoledì 12 dicembre 2012

JAMES BOND piace al Vaticano

Anche la Santa Sede elogia JAMES BOND
di Luca Bonacini

Skyfall piace anche al Vaticano che sull’Osservatore Romano ha dedicato cinque articoli per recensire l’ultimo film di 007

  
Anche l’Osservatore Romano organo di stampa del Vaticano ha espresso un giudizio positivo sul nuovo film di 007 Skyfall. Si potrebbe pensare che la consueta violenza profusa nel film, sia un approccio che ha poco in comune con la Chiesa Cattolica ma il quotidiano del Vaticano ha dimostrato lo stesso apprezzamento per Skyfall, l'ultimo film di Bond, sostenendo che mentre permangono i meravigliosi luoghi esotici e le belle ragazze l’agente britannico possiede un nuovo lato introspettivo, l'Osservatore Romano ha dimostrato di essere al passo con i tempi, lodando film cult come i Blues Brothers, e Bob Dylan. "Per festeggiare i 50 anni dell’agente segreto più famoso del mondo - anche la Regina ha reso omaggio a 007 e alle Olimpiadi – e il mondo ha bisogno di film che siano all'altezza del momento", ha detto il giornale in uno degli articoli che ha dedicato a Bond. Skyfall non delude. Il film di James Bond numero 23 è uno dei migliori della saga più longeva di tutti i tempi", afferma l’Osservatore Romano, aggiungendo: “il film non è privo dei consueti classici ingredienti che hanno reso una leggenda James Bond - il titolo, la colonna sonora, i ritmi adrenalinici, l’azione, il ritmo iper-realistico, gli inseguimenti, i luoghi esotici, le Bond girls bellissime, il solito super cattivo, e l’immancabile vodka martini”. E’ piaciuto nel suo ruolo anche Daniel Craig, rispetto a Casino Royale considerato "sempre più convincente", mentre Judy Dench è "perfetta" come M. Javier Bardem, è descritto come “straordinario”, paragonato ai precedenti “Goldfinger, dottor No e Rosa Klebb". Lo stesso Bond è meno cliché, “meno attratto dai piaceri della vita, più intenso, più introspettivo, meno invulnerabile fisicamente e psicologicamente e per questo più umano, anche in grado di piangere, in una parola, più reale”. Secondo l’Osservatore Romano quindi: "Dopo Skyfall, niente sarà più come prima sul grande schermo di James Bond."

LE BOND GIRL ENTRATE NEL MITO: Daniela Bianchi

le indimenticabili bond girl di sempre

Da Miss Roma a 007
di Luca Bonacini



Daniela Bianchi (31 gennaio 1942) bellezza algida di grande classe iniziò come fotomodella per poi approdare al cinema interpretando il secondo film della saga di 007: Dalla Russia con amore, considerato uno dei film sull’agente segreto meglio girati. Daniela Bianchi affascinante interprete femminile della pellicola, era figlia unica di un colonnello dell'esercito italiano, da bambina comincia a studiare danza e, nell'adolescenza, si immerge nella carriera di fotomodella. Nel 1960, vince il titolo di Miss Roma, riuscendo poi a vincere il concorso di Miss Fotogenica e a partecipare alle finali di Miss Mondo. La prima cinepresa a puntare il suo obiettivo su di lei è francese. Claude Autant-Lara la sceglie per un piccolo ruolo nello scandaloso La ragazza del peccato (1958) con Jean Gabin, Brigitte Bardot e Franco Interlenghi. Continua a lavorare in Francia ne La notte e il desiderio (1961) e solo nel 1962 si affaccia sul panorama cinematografico italiano con Una domenica d'estate insieme a Ugo Tognazzi. La Bianchi viene poi scelta per interpretare la sovietica Tatiana Romanova in una delle più sexy avventure di James Bond: A 007, dalla Russia con amore (1963) di Terence Young con Sean Connery e Robert Shaw. Si dice che recitasse in un inglese così pessimo che i produttori decisero di farla doppiare dall'attrice inglese Barbara Jefford.


Accantonata l'esperienza da Bond Girl, torna in Francia per recitare ne La tigre ama la carne fresca (1964) e fa qualche esperienza americana partecipando al telefilm Dr. Kildare (1964). Nel 1965, è ancora l'Italia, quella accanto a Vittorio Gassman in Slalom e quella di Dino Risi che la dirigerà ne L'ombrellone. Non riuscirà a togliersi di dosso il personaggio della spia e si ritroverà ad accettare personaggi ambigui e doppiogiochisti in spy movie di serie B come: Baleari Operazione Oro (1966), Missione Speciale Lady Chaplin (1966), Requiem per un agente segreto (1966), Troppo per vivere... poco per morire (1967), Dalle Ardenne all'inferno (1967), OK Connery (1967, con il fratello del noto Sean, Neil Connery) e Scacco internazionale (1968). Poi una volta sposata con un magnate italiano, si ritirerà dal mondo del cinema, occupandosi semplicemente di suo figlio, preferendo non seguire le false speranza e l'arricchimento rapido che il cinema le offriva per occuparsi della sua famiglia, anche dopo che era stata una perfetta bond girl - la prima italiana, lo ricordiamo -, in uno dei magnifici film della saga dell'Agente 007. Per un mostro sacro del cinema come Sean Connery fu un gran bel vedere, ma per lei che doveva fare a gara di bravura con Eunice Gayson fu una fatica immensa!

DALLA RUSSIA CON AMORE
A 007, dalla Russia con amore (From Russia with Love) del 1963 per la regia Terence Young. È il secondo film della serie spionistica di James Bond, sempre con Sean Connery nel ruolo dell'agente segreto protagonista. Tratto liberamente dall'omonimo romanzo di Ian Fleming, venne prodotto da Albert R. Broccoli e Harry Saltzman. James Bond in questo film è inviato a Istanbul, dove la SPECTRE sta progettando di vendicare la morte del Dr. No, facendo innamorare Tatiana Romanova, agente dei servizi segreti russi, la quale è disposta a collaborare al furto del Lektor, macchina per decodificare crittogrammi. Il film fu prodotto sulla scia del successo di Agente 007 - Licenza di uccidere e riscosse ancora maggiore successo di pubblico del precedente - con un incasso di lunga superiore - e di critica: «Il secondo - e probabilmente il migliore - della serie di James Bond [...] ricco di invenzioni, di brio, risvolti ironici».

martedì 11 dicembre 2012

L'ISOLA FANTASMA di 007 SKYFALL


Skyfall
 l'isola fantasma
di James Bond
si trova in Giappone


Se anche voi siete stati al cinema a vedere il nuovo film di James 007 Bond, Skyfall, sarete rimasti colpiti - tra le altre cose - dalla inquietante isola abbandonata dove avviene l’incontro tra James e il cattivo. Una sorta di Alcatraz, un isolotto cinto da un alto muro di cemento armato e pieno di palazzi diroccati e abbandonati. Un posto troppo assurdo e brutto per poter essere vero.

E infatti esiste sul serio, non si tratta di una scenografia ricostruita (almeno non del tutto). L’isolotto si chiama Gunkanjima e si trova in Giappone, a 20 chilometri da Nagasaki. La sua storia è interessante. Il complesso fu creato all’inizio del 1900 dalla Mitsubishi Corporation, per sfruttare al meglio le miniere di carbone sottomarine esistenti. E così è stato fino al secondo dopoguerra: nel 1941 venivano estratte 400mila tonnellate di carbone, sfruttando il lavoro dei prigionieri di guerra coreani.

Intorno alle miniere crebbero palazzi, ristoranti, scuole e attività ludiche, circondate da un muro di cemento armato per evitare che il mare arrivasse fin dentro le strutture e allagasse le miniere. L’isola conquistò il nome di Midori nashi Shima, l’isola senza verde, dato che di piante in effetti ce n’erano davvero poche. Mentre di abitanti ce ne stavano parecchi, dato che alla metà degli anni’70 ben 6mila persone ci vivevano, garantendo la densità abitativa più alta del mondo.

Poi le miniere di carbone vennero chiuse, l’isola città abbandonata e trasformata in un’isola fantasma, che per 50 anni è rimasta immobile e immutabile. Tranne per le piante che finalmente sono riuscite a svilupparsi e a crescere liberamente. Dal 1974 al 2009 Gunkanjima (il cui nick sarebbe Hashima) è stata chiusa al pubblico ma ora è tornata visitabile e ci sono tour turistici che ci approdano. Nel frattempo è stata fatta richiesta per inserirla nel Patrimonio mondiale Unesco.

Crediti : Travelblogo.it

lunedì 10 dicembre 2012

SKYFALL : RECORD negli USA

box office usa

Skyfall torna in vetta alla classifica americana, 918 milioni l’incasso worldwide!

di Leotruman

Incredibile risultato per Skyfall, nuovo film della saga di James Bond che è tornato in testa alla classifica americana al suo quinto weekend di programmazione! Oltre 900 milioni incassati worldwide, il miglior Bond di sempre. Male l’esordio del nuovo film americano di Gabriele Muccino, Quello che so sull’amore.



Sorpresa Skyfallin un weekend americano di calma relativa pre-ciclone Hobbit (proprio come in Italia). L’ultimo film della saga di James Bond, giunto al suo quinto weekend di programmazione, ne ha approfittato per tornare in vetta alla classifica. L’incasso è di circa 11 milioni di dollari, sufficienti per il primo posto e per raggiungere l’incredibile totale di 261.6 milioni, 100 in più rispetto a Casino Royale e Quantum of Solace. Riuscirà a sfondare il muro dei 300 a fine corsa? Mojo lo confronta con Inception (uscito però d’estate): dopo lo stesso numero di giorni il kolossal di Nolan era a quota 248 milioni e chiuse a 292 milioni, con un quinto weekend proprio da 11 milioni. Impressionante è l’unica parola per descrivere il risultato mondiale della pellicola: siamo a quota 918 milioni di dollari, un dato mostruoso per una spy-story in 2D. Ricordo che in molti mercati europei Skyfall ha superato nettamente sia gli incassi di The Avengers che de Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno, mentre nel Regno Unito è record assoluto di sempre

Postato Screenweek.it

domenica 9 dicembre 2012

STEVEN SPIELBERG & BOND

saghe

Steven Spielberg
voleva dirigere un film
di James Bond
di
Andrea Francesco Berni


Steven Spielberg

Cubby Broccoli storico produttore di 007

In un articolo comparso sul Daily Mail, Steven Spielberg ha rivelato che in gioventù avrebbe voluto dirigere un film di James Bond, ma di non aver ricevuto l'approvazione dallo storico produttore della saga. Il regista ne ha parlato durante la campagna promozionale di Lincoln: un giornalista gli ha chiesto se ha apprezzato 007 - Skyfall, l'action movie di Sam Mendes che ha appena superato il record di vendite in Inghilterra. "Sì, l'ho visto una volta," ha spiegato Spielberg, "e lo rivedrò una seconda volta." Per poi aggiungere: “Mi recai da Cubby Broccoli (il soprannome del produttore Albert Broccoli), e gli chiesi se potevo dirigere un film di James Bond. Lui mi rispose di no. Non glielo chiesi mai più una seconda volta, e alla fine diressi la saga di Indiana Jones.” Un ripiego più che accettabile...

Crediti : Daily Mail