domenica 2 giugno 2013

IL CAPPELLO di 007

Il copricapo 
dell’agente segreto
Non solo James Bond indossa i famosi cappelli inglesi Lock Co. Hatters





Il tempio dei cappelli inglesi si trova a Londra al numero sei di St. James’s Street e si chiama Lock Co. Hatters una boutique interamente arredata in legno, fondata nel lontano 1676 che offre alla clientela di tutto il mondo i più eleganti e confortevoli copricapo maschili realizzati su misura o pronti da indossare. Da sempre fornitori della casa reale inglese hanno tra i modelli più richiesti dalla clientela maschile i Trilbys, ovvero i morbidi cappelli di feltro. Tra i clienti celebri della storica casa, si registra James Bond, che ha fatto di quell’elegante accessorio un compagno inseparabile nel corso di tutta la sua carriera, con il modello Sandown, marrone a tesa stretta, che Sean Connery indossava nel primo episodio della saga cinematografica o il Black Homburg nero per la serata a Le Cercle (dove gioca a chemin-de-fer). Senza dimenticare il berretto da comandante della Royal Navy (Si vive solo due volte), il cilindro vudù (Vivi e lascia morire) e un cappello da gondoliere (Moonraker-Operazione Spazio).  Un accessorio d’abbigliamento da indossare ma anche da lanciare (sull’attaccapanni), come l’agente segreto ha fatto ripetutamente negli anni, mentre entrava in ufficio e salutava Monney Penny, ma anche i cattivi ci prendono gusto a lanciare, come ha fatto Oddjob (Missione Goldfinger), con lo Square Crowned Bowler opportunamente modificato per uccidere. Un cappello per tutte le evenienze insomma. Come il Chester, il Madison o il Wetherby: tutti realizzati per essere portati sul capo nei più disparati contesti della vita quotidiana, dalla mattina alla sera, secondo il gusto. Invece il Superfelt, modello realizzato in edizione limitata con fodera rossa, a tesa stretta e disponibile in marrone, nero e grigio scuro, è più formale ed elegante. Il modello Haydock, con la sua linea sportiva e semplice, deve essere indossato in occasioni particolari, ovvero alle corse di cavalli o durante le gite in campagna. Anche il Rambler, completamente idrorepellente, si presta ad un utilizzo in un contesto informale. Mentre per viaggiare è consigliato il Voyager, disegnato e realizzato con un tipo di feltro appositamente studiato per essere piegato ed occupare poco spazio. Tra l’altro, quest’ultimo modello a tesa media, disponibile in cinque colori, viene venduto con l’apposito tubo da viaggio e le istruzioni di come prendersi cura del proprio cappello.

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