martedì 22 ottobre 2013

LA LOTUS ESPRIT di Roger Moore

La celeberrima Lotus Esprit fa ancora parlare di sé 



Il legittimo possessore, dopo il lussuoso acquisto,  sta pensando di trasformarla anche in auto stradale, visto che per adesso può solo andare sott’acqua.

approfondimenti sul link :

http://www.ansa.it/web/notizie/specializzati/motori/2013/10/20/auto-subacquea-James-Bond-Puo-essere-realta_9494111.html

venerdì 4 ottobre 2013

Il fenomeno di costume di "Love me do" e "007 Licenza di uccidere"

Quando i Beatles e James Bond crearono la «swinging London»
Il 5 ottobre 1962, in un Inghilterra depressa dalla crisi economica e dalla decolonizzazione, uscirono "Love me do" e "007Licenza di uccidere". Furono immediatamente due fenomeni di costume

di Enrico Silvestri




I Beatles e James Bond, tutto in un colpo solo. Due episodi «epocali» per risollevare il morale ai sudditi di sua maestà che, dopo aver vinto la guerra, avevano «perso» la pace tra razionamento alimentare, crisi economica e impero in dissolvimento. Tutto riscattato il 5 ottobre 1962 quando arrivarono sul mercato «Love me do», primo 45 giri degli «Scarafaggi», e «Agente 007, licenza di uccidere», inizio di una lunga saga. E subito la cultura inglese tornò prepotentemente a proporsi sulla scena mondiale, poi arrivò la minigonna di Mary Quant, Carnaby street, e la capitale si trasformò nella «Swinging London», la città che «fluttua», termine ufficialmente coniato dal Time il 15 aprile 1966. Nel dopoguerra infatti il Regno Unito conobbe la sua peggiore crisi economica, politica e morale dai tempi dell'Armada Invencible inviata da Filippo II nel 1588. Sconfitta la flotta spagnola, per l'Inghilterra iniziarono tre secoli e mezzo di splendore, fatto di vittorie e continue conquiste territoriali. Dopo l'apogeo dell'Inghilterra vittoriana, ancora nel 1921 l'Impero britannico si estendeva infatti su 37 milioni di chilometri quadrati dal Canada alla Guyana, dall'Egitto al Sudafrica, dall'India all'Australia con più di mezzo miliardo di abitanti, oltre un quarto dell'intera popolazione mondiale. Poi la seconda guerra, vinta ma a un prezzo spaventoso. Il Paese entrò in una crisi economica che portò a durissime politiche di austerità con il razionamento dei generi di prima necessità per tutti gli anni Cinquanta. Uno shock terribile per il Regno Unito abituato al «Britannia rules the waves».
Anche perché nel frattempo era iniziato il dissolvimento dell'impero. Già nel 1947 Londra aveva dovuto rinunciare all'India e il Pakistan, l'anno dopo alla Palestina. Nel 1956 Nasser, che aveva preso il potere in Egitto, altra ex colonia inglese, nazionalizzò il canale di Suez. Londra e Parigi reagirono mandando le truppe a riprenderne il controllo. Ma furono costretti a una precipitosa ritirata per l'intervento deciso degli Stati Uniti. Un'umiliazione terribile. Poi, una dopo l'altra, le tante nazioni che componevano il mosaico britannico raggiunsero l'indipendenza. Basti citare il Sudan nel 1956, la Costa D'oro e la Malesia nel 1957, la Nigeria nel 1960, il Tanganika e il Sudafrica nel 1961.
Il Paese iniziò dunque gli anni Sessanta in una profonda depressione, economica, politica ed emotiva, quando improvvisamente arrivarono due episodi destinati a influire nei costumi e nella cultura. E non solo nell'isola. Il 5 ottobre si tenne a Londra la prima mondiale di «Agente 007, licenza di uccidere», tratto da uno dei romanzi dello scrittore Ian Flemming. Sean Connery interpretava James Bond, agente dell'MI6, il servizio di controspionaggio, con «licenza di uccidere», come indicava il «doppio 0» della sua sigla. Dopo di lui si alterneranno George Lazenby, Roger Moore, Timothy Dalton, Pierce Brosnan e Daniel Craig in 23 pellicole, ultima delle quali «Skyfall», uscita nel 2012. Una saga che sembra non finire mai. Lo stesso giorno arrivò sul mercato il 45 giri «Love me do», con «I love you» sul lato B, dando vita al più grande fenomeno musicale di tutti i tempi. Il caschetto dei «ragazzi di Liverpool» insieme alle loro giubbe e gli stivaletti a punta, divennero la divisa di una generazione che fischiettava le loro canzoni.
Londra divenne immediatamente una sorta di «luogo dello spirito». Tutti volevano andarci per sciacquare i panni in Tamigi. Mary Quant nel frattempo aveva fatto indossare un ridottissimo gonnellino a una parrucchiera ancora adolescente, Leslie Hornby detta «Twiggy», grissino. Era nata la minigonna e, a quel punto, tutto quello che era inglese era automaticamente di moda. Abiti, scarpe, dischi e accessori ebbero presto una strada tutta per loro Carnaby street, nel quartiere di Soho, una sorta di mecca dove andare religiosamente in pellegrinaggio. Fu così che il 15 aprile 1966, mettendo insieme quanto era successo negli ultimi anni, il «Time», proprio dedicando un articolo a questa via dello shooping alternativo, coniò il termine «swinging London», la città che fluttua, da «to swing» che in inglese significa dondolare, oscillare. Un «movimento» iniziato con il 45 giri di una semiscosciuta band composta da quattro ventenni e un filmetto d'azione, girato a basso costo e con poche pretese artistiche.


Crediti | Link : Il Giornale.it

mercoledì 25 settembre 2013

ESCE IN GRAN BRETAGNA "SOLO": IL NUOVO JAMES BOND

IN LIBRERIA IN GRAN BRETAGNA E IRLANDA DAL 26 SETTEMBRE
“Solo” un nuovo James Bond
per festeggiare i 60 anni
Il romanzo della saga di 007 porta la firma di William Boyd




Si intitola ”Solo” il nuovo romanzo che ha per protagonista James Bond. È firmato dallo scrittore britannico William Boyd, il terzo autore dopo Sebastian Faulks e Jeffrey Deaver a pubblicare una storia dell’agente segreto 007 con la benedizione ufficiale della Ian Fleming Estate. Il libro viene pubblicato in Gran Bretagna e Irlanda da Jonathan Cape, la storica casa editrice che per prima stampò i romanzi di Ian Fleming (1908-1964), inventore di James Bond, e contemporaneamente in Canada e negli Stati Uniti dalla Harper Collins. La data di uscita del romanzo di Boyd è fissata per domani, giovedì 26 settembre, giorno in cui ricorrono i 60 anni esatti della prima apparizione della spia più famosa del mondo, protagonista di ”Casino Royale” primo dei tredici libri scritti da Fleming. 

Da “Skyfall” ai “Sixties”: il nuovo libro di Bond firmato da Boyd è ambientato nel magico anno 1969. L’agente 007, subito dopo aver festeggiato i 45 anni di età, viene incaricato dal suo quartier generale di una insolita missione. Zanzarim, una nazione dell’Africa occidentale, è devastata da una dura guerra civile e M invia Bond nel Continente Nero con l’obiettivo di fermare i ribelli che minacciano il regime al potere. L’arrivo di Bond in Africa segna l’inizio di una missione febbrile per scoprire le forze oscure dietro a questa brutale guerra; ben presto l’agente segreto al servizio di Sua Maestà si rende conto che la situazione è tutt’altro che semplice. Pezzo dopo pezzo, Bond scopre la vera causa della violenza in Zanzarim, portando alla luce una cospirazione terribile. 

”Solo“vede James Bond in azione nei campi di battaglia dei ribelli in Africa occidentale e lo mostra anche dietro le porte chiuse degli uffici di intelligence a Londra e Washington. Questo nuovo romanzo è un thriller avvincente, una storia piena di personaggi memorabili e colpi di scena mozzafiato nell’anno 1969, dove James Bond avrà modo di intrufolarsi nel mondo di Woodstock, nelle marce e nelle proteste contro la guerra in Vietnam e guardare ammirato il primo uomo che mise piede sulla Luna.

Il titolo italiano è stato scelto da William Boyd perché nel suo romanzo 007 è protagonista di una missione solitaria, che porta avanti, per certi aspetti, anche senza l’autorizzazione del servizio segreto britannico. A scegliere William Boyd per il nuovo romanzo della saga di 007 è stata la Ian Fleming Publications, che detiene i diritti letterari sulla spia più famosa del mondo. Boyd è autore di bestseller come “Brazzaville Beach” e “Come neve al sole”. Fleming ha scritto 14 libri di Bond vendendo oltre 100 milioni di copie nel mondo. 


Crediti | Link : LaStampa.it

martedì 24 settembre 2013

la LOCANDINA di CASINO ROYALE in una GRANDE COLLEZIONE D'ARTE

Mario Draghi nei panni di James Bond, insieme  a una sexy Angela Merkel
Già venduto "Casino Royale", il murales della Bce all'asta, con i due big della finanza.

di GIULIANO BALESTRERI




Ad aggiudicarsi Mario Draghi nei panni di James Bond, accompagnato da una sexy Angela Merkel, è un finanziere americano che gestisce il patrimonio di Michael Dell: "E' un esempio perfetto di satira moderna". I murales della Bce all'asta, hanno già suscitato l’interesse dei collezionisti, è stato infatti già venduto "Casino Royale". Mario Draghi al posto di Daniel Craig nei panni di James Bond e Angela Merkel al posto di Eva Green come Vesper Lynd. Difficilmente, cambiando i protagonisti, Casino Royale avrebbe avuto lo stesso successo di pubblico e critica, ma le cose cambiano se lo spunto serve per fare "satira". A maggior ragione se si traduce in graffiti dipinti sul cantiere della nuova Banca centrale europea, nei cui palazzi si decidono le sorti dell'euro e si combattono le battaglie tra i rigoristi tedeschi e il resto del Vecchio continente. E così per acquistare quel pezzo di muro che ritrae Draghi in smoking al tavolo del poker affiancato da un sexy Bond girl interpretata da Angela Merkel si è scatenata una piccola battaglia.

Ad avere la meglio è stato un finanziere americano, Daniel Shuchman, che dal 1998 gestisce il patrimonio di Michael Dell: "E' costato poco più delle spese di trasporto, ma ho pensato che fosse un pezzo unico e straordinario di satira moderna che raffigura perfettamente la nostra situazione corrente" ha raccontato al Wall Street Journal. E adesso il "murales" - grande quasi tre metri per tre - campeggia in bella mostra nel suo ufficio. Insomma a distanza di pochi mesi il progetto della Bce si è rivelato un successo. A maggio l'Eurotower aveva finanziato con 10mila euro i lavori dei giovani artisti di stada, un modo di certo anticonvenzionale per aprirsi agli ambienti più anticonvenzionali della società. Un progetto complesso, di arte popolare, guidato da operatori sociali al servizio del comune di Francoforte e con un vero e proprio bando di concorso.

Il pezzo comprato da Shuchman è il secondo venduto, il primo è stato acquistato direttamente dalla Bce che ha iniziato a investire anche in opere d'arte. Il finanziere americano però non ha avuto dubbi su quale pezzo gli piacesse di più: "Cattura la stretta relazione tra i protagonisti di quest'epoca". E poi c'è il gioco d'azzardo: "Chissà su cosa stanno puntando - conclude il finanziere - Qual è la loro scommessa?". Quale che sia, in gioco resta il futuro dell'euro, una scommessa che l'Europa non può permettersi di perdere.


Crediti | Link : Repubblica.it

lunedì 23 settembre 2013

BOND CERCA CASA

Daniel Craig e Rachel Weisz cercano casa
di Vittoria Giannuzzi



Daniel Craig e Rachel Weisz sembrano la classica coppia troppo bella per essere vera. Lui è da parecchi anni il volto dell’agente più famoso del Regno Unito, James Bond; lei è un’attrice da urlo, vincitrice di un Premio Oscar come miglior attrice non protagonista (ed ex moglie del regista Darren Aronofsky). La coppia di bellissimi inglesi è sposata dal 2011 e ora gli appassionati di gossip hanno puntato su di loro, perché i due sono alla ricerca di una nuova casa in cui andare a vivere. Ovviamente in Gran Bretagna!

Non sorprenderà nessuno che Craig e signora siano alla ricerca di una proprietà immobiliare di un certo livello: i bene informati raccontano che i due avrebbero messo gli occhi in una villa nel Lincolnshire, una contea dell’Inghilterra sita nella regione delle Midlands Orientali (per la cronaca: lì vi è nata Margaret Thatcher). L’immobile in questione è grande circa mille metri quadri ed è in vendita alla modica cifra di 14 milioni di euro: più che di una villa, parliamo di un vero e proprio castello, dotato di otto camere da letto e sei bagni, una libreria, una sala ricevimenti e ben dieci caminetti disseminati tra le stanze della dimora. Praticamente perfetto per un re e una regina… o una spia ed una star.

Daniel Craig e Rachel Weisz possiedono già un appartamento a New York ed uno a Londra: la scelta di acquistare una casa come questa, così tranquilla e lontana dallo stress tipico di una metropoli, risponde evidentemente al bisogno di riposo dei due, che avranno sicuramente la necessità di allontanarsi, almeno per qualche momento, dai riflettori e dallo star system.


Crediti | Link : Immobiliare.it

mercoledì 18 settembre 2013

LE AUTO DELL'AGENTE SEGRETO

Eleganza e velocità quando l'agente 007 si mette al volante
di Andrea Chimento



Cinquant'anni al servizio segreto di sua maestà e… alla guida di automobili di lusso: la saga cinematografica di James Bond, iniziata nel 1962 con «Licenza di uccidere», ha portato sul grande schermo alcuni tra i veicoli più affascinanti del secolo scorso. Nei ventitre film targati 007, i produttori hanno selezionato motori che hanno fatto la storia del cinema (e non solo), spesso dopo aver stipulato ricchi contratti con le case automobilistiche. In principio, nell'avventura di esordio di Bond, c'erano la Sunbeam Alpine (una versione classica priva degli accessori di Q) e la Chevrolet Bel Air: quest'ultima, di colore nero, è la prima automobile guidata dal celebre personaggio. Nel secondo capitolo, «Dalla Russia con amore» del 1963, l'eroe passa al volante di una Bentley Continental (citata anche nei romanzi di Ian Fleming), modificata con un motore Mark IV da 9.500 cc. Solo successivamente appare sulla scena l'auto bondiana per eccellenza: l'Aston Martin DB5, che esordisce in «Goldfinger» (1964) e ritorna in diverse pellicole seguenti. I fan della saga ricorderanno gli optional della mitica vettura: mitragliatrici anteriori e posteriori, cortina fumogena, scudo posteriore antiproiettile, sedile passeggero iettabile e targhe intercambiabili. Bistrattato ai tempi dell'uscita in sala e oggi ampiamente rivalutato, «Al servizio segreto di sua maestà» (1969), unico capitolo con George Lazenby nei panni di 007, vede protagonista l'Aston Martin DBS, anche nella struggente sequenza finale in cui Bond assiste alla morte della moglie, sposata pochi minuti prima.



Un importante cambiamento avviene nel 1973, anno di «L'uomo dalla pistola d'oro» con Roger Moore: i produttori stipulano uno storico accordo con l'American Motors, che gli frutterà cinque milioni di dollari in cambio dell'utilizzo esclusivo dei loro modelli nel corso del film. Impossibile dimenticare il salto più spettacolare realizzato dall'agente segreto (lo stuntman dovette ripetere la scena due volte per volere del regista Guy Hamilton) a bordo di una AMC Hornet. Moore, in seguito, guiderà più volte una Lotus Esprit (in «La spia che mi amava» del 1977 e in «Solo per i tuoi occhi» del 1981) e persino una Alfa Romeo Alfetta GTV6 in «Octopussy-Operazione piovra» del 1983. Dopo gli insuccessi dei due film con l'attore Timothy Dalton (in «Zona pericolo» del 1987 sono presenti l'Aston Martin V8 Vantage e l'Audi 200 Turbo Quattro), la saga si riscatterà con l'esordio di Pierce Brosnan in «Goldeneye» (1995) di Martin Campbell. Per questo nuovo inizio si punta sul ritorno della classica Aston Martin DB5, su una Bmw Z3 Roadster e persino su una Ferrari F355 GTS pilotata dalla malvagia Xenia Onatopp, interpretata da Famke Janssen. Ancora più in grande gli accordi stipulati per il successivo «Il domani non muore mai» (1997), che riuscì a pareggiare il budget soltanto grazie al product placement, ottenendo la cifra record di 100 milioni di dollari: tra i brand che hanno "contribuito" un posto d'onore alla BMW, che ha scelto per Bond i modelli 750iL e Z8 (apparsa in «Il mondo non basta» del 1999).



Tre anni dopo, per «La morte può attendere», il brand selezionò ben venti partner che vollero apparire nel film: la sola Ford spese 35 milioni di dollari per sostituire la BMW. 007 guida una Ford Fairlane mentre la sensuale Halle Berry è al volante di una Ford Thunderbird. La casa statunitense sarà ancora presente nelle pellicole successive ma, visto che la saga ha deciso di ripartire da zero, in «Casino Royale» (2006) con Daniel Craig la parte del leone è tornata all'Aston Martin. In particolare, nel recente «Skyfall» (2012) l'auto con cui Bond fugge insieme a M verso la Scozia, è identica a quella di «Goldfinger», targa compresa. Un grosso cambiamento, come più volte sottolineato dai media, è invece legato nell'ultimo film alle abitudine alcoliche di 007: la Heineken ha sborsato ben 45 milioni di dollari per far degustare all'agente segreto qualche sorso della birra olandese (oltre a un ampio battage pubblicitario) in una breve sequenza del film.



Crediti | Link : Il Sole 24 Ore – Motori 24

domenica 15 settembre 2013

SI PENSA GIA' AL NUOVO BOND: TOM HARDY ?

Tom Hardy in cima alla lista per il nuovo James Bond
E’ il più papabile dei successori di Daniel Craig



C'è già il prossimo James Bond? Daniel Craig ha firmato il contratto per i prossimi due film della spia di Sua Maestà, ma i produttori stanno già pensando a chi gli succederà. E una fonte ha riferito che in cima alla lista delle preferenze c'è Tom Hardy. Trentacinque anni, nato a Londra, l'attore si è fatto inizialmente notare in «Black Hawk Down» del 2001 e successivamente ha lavorato in parecchi altri film tra i quali «Il cavaliere oscuro - Il ritorno (The Dark Knight Rises)» dello scorso anno. «Anche se Craig farà sicuramente i due prossimi 007»,è stato riferito al «Daily Star Sunday», «la ricerca del suo successore è già iniziata. E Tom è al numero uno della wish list. È già stato contattato e non si è tirato indietro». Intanto nello scorso luglio i produttori hanno confermato che il prossimo film di Bond, il ventiquattresimo, sarà girato da Craig con la regia di Sam Mendes. La data di arrivo nelle sale è stata fissata per l'ottobre 2015. 


Crediti | Link : Il Tempo.it