giovedì 14 marzo 2013

CON PANORAMA IL DVD DI SKYFALL


Dvd in edicola con Panorama, Skyfall
L'agente 007 interpretato da Daniel Craig torna in una delle sue più riuscite avventure. Dal 14 marzo. Nonostante gli acciacchi dell’età, James Bond incanta ancora con una storia sexy e coinvolgente, diretta magistralmente da Sam Mendes.



007 - Skyfall, Javier Bardem contro Daniel Craig - Video in anteprima
Che bella la maturità, se a invecchiare si diventa più spettacolari e magnetici di sempre. James Bond compie 50 anni ma il suo fascino non perde colpi, anzi lievita, con lo 007 che si spruzza addosso tanta seducente autoironia proprio sull’età. Eccolo in una nuova avventura campione di incassi, l’avvincente Skyfall, prossima anteprima in dvd e in blu-ray in uscita con Panorama (dal 14 marzo in edicola). A dirigerla c’è Sam Mendes, regista legato più al cinema d’autore che ad action o spy movie (fra i suoi titoli, American beauty e Revolutionary road). La scelta è vincente e ne esce una storia sexy e coinvolgente, fra le più riuscite nel curriculum della spia nata dalla penna di Ian Fleming. Non a caso è vincitrice del Bafta come miglior film britannico e di due Oscar, uno per l’indimenticabile canzone di Adele, l’altro per il montaggio sonoro. L’irresistibile agente segreto, che esordì sul grande schermo il 5 ottobre 1962 con Licenza di uccidere, è interpretato per la terza volta da Daniel Craig. È lui Bond, che vediamo fin da subito proiettato in un inseguimento mozzafiato sui tetti di Istanbul. La missione si conclude però tragicamente e l’identità di molti agenti sotto copertura viene resa pubblica. L'Mi6 subisce un attacco e M (Judi Dench) è messa in discussione e trattata come un'attempata incapace da Mallory (Ralph Fiennes), funzionario che tiene i rapporti con l'intelligence. L’unico alleato su cui M può puntare è Bond, redivivo e malconcio, che ha ormai su pelle e giunture gli acciacchi di anni di incarichi. Ad aiutarlo ci sono l’agente sul campo Eve (Naomie Harris) e la stupenda Sévérine (Bérénice Marlohe). Ma il suo nemico Silva (Javier Bardem) è davvero misterioso e letale. Scoppiettante dall’inizio alla fine, questo ventitreesimo episodio è la quintessenza del "bondismo", con tutti gli ingredienti tipici della serie, da cattivi micidiali a bellissime Bond girl, da ambientazioni esotiche all’Aston Martin Db5. E poi vedere 007 alle prese con il tempo che avanza è di un'acutezza spassosa. Il dvd di Skyfall è con Panorama a 16,90 euro. Il blu-ray è a 22,90 euro, prezzo della rivista escluso.

Link : Panorama.it

mercoledì 13 marzo 2013

Rachel Weisz: «Il mio nome è Lady Bond»


Rachel Weisz: «Il mio nome è Lady Bond»
È la moglie di Daniel Craig e una delle attrici più sexy di Hollywood. Eppure da bambina non sognava un principe e amava i vestiti da uomo

di Simona Siri



Al terzo giorno di promozione, dopo aver parlato con la stampa di mezzo mondo e aver risposto alle stesse identiche domande con la stessa identica risposta («Interpretare il ruolo della cattiva è stato divertentissimo»), dopo essere volata – per soli due giorni – in Giappone («E sono riuscita comunque a ingrassare!»), dopo che la sera prima aveva passeggiato per il red carpet con addosso un leggerissimo abito di Michael Kors quando fuori c’erano zero gradi rischiando la polmonite, dopo tutto questo Rachel Weisz ha una sola, comprensibile richiesta: «Per favore, non mi chieda come faccio a tenermi in forma. È la domanda più noiosa che esista, eppure me la fanno sempre. Vado in palestra, no? E che cosa ci sarà mai di interessante nel farlo?». Ha ragione. Ben più interessante sarebbe suggerirle una risposta del tipo: «Faccio un sacco di sesso con mio marito, embè?», ma io e Rachel non siamo ancora abbastanza in confidenza. E ho detto: non ancora. Da lì a mezz’ora Rachel farà tre cose per le quali passerà di diritto dallo status di Insopportabile Perfettina a Potenziale Migliore Amica. Le tre cose sono: riderà tantissimo per un mio aneddoto d’infanzia; mi farà i complimenti per il colore dei pantaloni (verdi, per la cronaca); mi saluterà facendomi l’occhiolino come a dire noi sì che ci intendiamo. Siamo a Londra, alla prima del Grande e potente Oz, filmone Disney pensato come il prequel del Mago di Oz, il famoso film del 1939 tratto dai romanzi di L. Frank Baum, quello con Judy Garland/Dorothy in scarpette rosse, con l’uomo di latta, lo spaventapasseri, il leone fifone e la meravigliosa Over the Rainbow. Niente di tutto questo c’è invece in questo film che racconta, appunto, gli eventi precedenti all’arrivo di Dorothy nel Paese di Oz, quando il mago Oscar «Oz» Diggs (qui James Franco) viveva ancora in Kansas dove campicchiava come prestigiatore da quattro soldi un po’ cialtrone e molto donnaiolo, e intanto il fatato Paese – in attesa dell’avverarsi della profezia che indicava come futuro re un potente mago venuto da lontano e chiamato appunto Oz – era dominato da Evanora, Strega cattiva dell’Est, sovrana della città di Smeraldo, ovvero Rachel Weisz. Non credo si sia mai vista una strega elegante come la sua Evanora.
«Non avrei mai potuto interpretarla senza il corsetto, le piume, le paillette: metà del personaggio lo fa l’abito». Però la cattiveria è tutta sua. «È il bello dei personaggi Disney: non hanno mezze misure. E quando reciti un ruolo così più sei cattiva, più ti diverti. La mia scena preferita è quando torturo Michelle Williams, così pura e angelica».

Leggeva le fiabe, da bambina?
«Non molte: quelle che mi piacevano di più erano quelle dei fratelli Grimm perché erano un po’ spaventose».

Cenerentola?
«Oh no, mai sopportato il ballo e neanche il vestito. Piuttosto, come si chiamava quella chiusa nella torre…».

Almeno Cenerentola finisce bene: diventa principessa.
«L’unico modello che io abbia avuto da bambina è stata Elizabeth Taylor in Gran Premio. E sa perché? Perché per gareggiare si traveste da ragazzo».

Era un maschiaccio?
«Beh, sì: mi arrampicavo sugli alberi».

Con le bambole ci giocava?
«Le detestavo. Soprattutto le Barbie».

Matrimonio, abito bianco: mai sognati?
«Mai. Preferivo vestirmi da maschio. Ancora oggi, se mi chiede che parte vorrei davvero interpretare, la mia risposta è: quella di un uomo. Spero che prima o poi qualcuno me la proponga».

Lei e Daniel insieme fate sognare, altro che Cenerentola e il Principe.
«Beh, ma allora la vera fiaba è quella di Barack e Michelle Obama: si conoscono da giovani, si sposano quando lui non è ancora nessuno, arrivano a essere la prima coppia afroamericana alla Casa Bianca. E poi lei è così chic».

Speravo mi rispondesse che Daniel ha i difetti di un qualunque altro marito.
«Lui per me è perfetto».

Link : Vanity Fair

martedì 12 marzo 2013

ANCHE I BABY 007 hanno la loro ASTON MARTIN


Il passeggino dei baby 007
In anteprima il passeggino Silver Cross Surf Aston Martin Edition

di Luca Bonacini



Finalmente i papà appassionati di 007 potranno godere di un gadget per i propri bebè da vero agente segreto. Un passeggino per piccoli Bond, dal look elegantissimo forse un po’ austero è un tantino aggressivo, rispetto a quelli a cui siamo abituati tendenti alle tonalità rosa e azzurro, ma gli amanti del genere e forse il mondo del collezionismo sapranno apprezzare. E’ una sinergia nata fra Silver Cross Surf Aston Martin Edition, la più esclusiva azienda di prodotti per l’infanzia inglese, e la rinomata casa automobilistica Aston Martin, l’ideale per portare a spasso un piccolo 007. Una vera e propria vettura sportiva, dal telaio rifinito in alluminio anodizzato e lega di magnesio che gli conferisce un peso di appena 7,5 kg. Ottima manovrabilità, leggerezza, stabilità e tenuta di strada grazie alle quattro ruote dotate di sospensioni e anteriori più piccole che senza penalizzare l’agilità si adattano a tutti i terreni. Quattro altezze di regolazione per il maniglione ergonomico e una navicella port-enfant che può trasformarsi in una comoda seduta imbottita, con finiture in alcantara e inserti in pelle. Non mancano svariati accessori, come la capottina al copri gambe invernale, in tessuti ad alte prestazioni contro gli agenti esterni. E ora veniamo al prezzo di questo piccolo veicolo di estremo lusso che sembra uscito dai laboratori di Q, utilizzato dalla famiglia reale ormai da decenni. Un girello upper class in edizione limitata (solo 800 prodotti), disponibile presso i grandi magazzini Harrods al costo di 2.000 sterline.

lunedì 11 marzo 2013

RIVEDERE CONNERY in "Caccia a Ottobre Rosso"


“Caccia a Ottobre Rosso”
Lo scrittore McTiernan firmava una leggenda, e ventitre anni fa
ne usciva la versione cinematografica nelle sale
con un grande Connery
di Guido Brescia



Per gli appassionati di romanzi thriller a sfondo militare e di spionaggio, Tom Clancy è una leggenda vivente. Per buona parte degli anni ’80 e ’90 i suoi romanzi pop sono stati da un lato tacciati di americanismo spinto, dall’altro divorati da stuoli di lettori. La Guerra Fredda, le tattiche militari, i prototipi tecnologici e un certo tipo di racconto “da insider” dei conflitti hanno attirato milioni di lettori. Nei migliori romanzi di Clancy protagonista è Jack Ryan – personaggio inizialmente autobiografico, nato come professore di storia navale presso l’accademia militare di Annapolis, poi per casi talvolta fortuiti arrivato alla CIA come analista, in seguito esecutivo sul campo. La carriera di Ryan proseguirà nel corso dei romanzi nei servizi statunitensi, con ruoli di sempre maggior prestigio, fino a divenire presidente ad-interim degli Stati Uniti d’America. In alcuni episodi, come l’attacco kamikaze con aerei di linea prefigurato nel romanzo di fantapolitica “Potere Esecutivo” del 1996, Clancy ha saputo essere preveggente di drammatici avvenimenti, poi verificatisi nel reale nel 2001 con l’attacco alle Torri Gemelle. Tom Clancy ha sempre attirato forti polemiche: da un lato accusato dai suoi detrattori di essere poco più di uno scrivano dei repubblicani più militaristi; dall’altro accusato di rivelare troppo delle tattiche e delle tecnologie militari americane, quindi di favorire i nemici della superpotenza. C’è anche da dire che la sua produzione come scrittore, per quanto negli ultimi anni abbia lanciato franchise di successo che hanno fortemente ispirato il mondo dei videogames – pensiamo alle serie di “Splinter Cell” e di “Rainbow Six“, sicuramente note ai nostri lettori videogiocatori – è parecchio calata dal punto di vista qualitativo, tanto è vero che ormai il suo nome sulle copertine è stato pian piano affiancato al vero nome del ghost writer di turno, rendendo “Tom Clancy” più un brand di genere che una firma autoriale. Quel che resta però dei suoi primi lavori – tra gli altri “Attentato alla corte d’Inghilterra” o “Il Cardinale del Cremlino” – è un affresco iper-realistico di un mondo, quello dello spionaggio e dell’arte della guerra in vari aspetti, che ha reso Clancy il “guru del techno-thriller“. Tutto comincia nel 1984 con la pubblicazione del suo romanzo di esordio, unanimemente considerato il suo capolavoro: “La grande fuga dell’Ottobre Rosso“. 



In “Ottobre Rosso” vediamo la storia – quanto di fantasia? – della diserzione del capitano di un sommergibile nucleare, Marko Ramius, dall’URSS agli USA. Il sommergibile di cui Ramius è al comando è al primo varo di collaudo e si chiama appunto “Ottobre Rosso”, in onore della Rivoluzione d’Ottobre. Si tratta di un prototipo avanzatissimo della marina sovietica che promette di cambiare il volto della Guerra Fredda. Essendo dotato di una nuova tecnologia di propulsione che lo rende “stealth”, praticamente invisibile ai sonar della superpotenza rivale, ma anche dei propri compagni d’arme, potrebbe lanciare testate nucleari praticamente senza preavviso da qualsiasi punto del pianeta. Ramius, personaggio affascinante e sfaccettato, è un lituano d’origine e con parecchi traumi, anche personali, causati dalle battaglie vissute. Accusando il Partito Centrale per i dolori che ha vissuto, inscena un colpo di mano, annunciando al Cremlino di voler attaccare il nemico imperialista, prima di sparire col suo sommergibile nel Mar del Nord. Ne scaturirà un inseguimento sottomarino a tre nell’Atlantico: i Sovietici che cercano di recuperare il proprio gioiello tecnologico e frenare il possibile scoppio della Terza Guerra Mondiale; la Marina Americana quasi ignara che intuisce, grazie ai dossier di Jack Ryan, che sta accadendo qualcosa di grosso nelle acque gelide; e Marko Ramius che, similmente al Capitano Nemo di Verne, guida come un leader carismatico alla “bella morte” il suo equipaggio. Un successo editoriale senza precedenti, le ristampe del romanzo si susseguono senza sosta e alla fine verrà tradotto in oltre 30 lingue diverse. Tom Clancy da “Ottobre Rosso” in poi diventa uno dei nomi di primo piano del romanzo di spionaggio, e non senza merito. Potevano dunque restare queste pagine così celebri prive di un adattamento cinematografico? Assolutamente no. Nel marzo del 1990, esattamente 23 anni fa, esce nelle sale americane “Caccia a Ottobre Rosso“. Sarà uno dei maggiori incassi dell’anno con 200 milioni di dollari totali, e verrà premiato con l’Oscar al miglior sonoro – aspetto fondamentle della storia, parlando di sommergibili. Il film è diretto da una roccia del cinema d’azione, John McTiernan. McTiernan ha nella sua carriera film come “Predator“, il primo e il terzo capitolo della saga di “Die Hard“. Tutti film apprezzatissimi nel genere, e “Caccia ad Ottobre Rosso” diventa immediatamente uno dei suoi capisaldi. La pellicola è scritta da Larry Ferguson e Donald Stewart, che rimaneggiano quanto basta l’opera di Clancy per renderla appetibile ad un pubblico più ampio. Si perde qualcosa di profondità nei personaggi e nei dettagli tecnici, ma il film è un treno inarrestabile dal primo all’ultimo minuto. Nel cast, uno Sean Connery in stato di grazia interpreta il capitano Ramius, mentre il ruolo di Jack Ryan viene affidato ad Alec Baldwin, forse mai davvero in parte ma comunque presente ad una delle sue migliori interpretazioni in assoluto. Non possiamo non menzionare la colonna sonora di Basil Poledouris che compose col coro dell’Armata Rossa questo brano originale, l’”Inno all’Ottobre Rosso”.
Il successo della pellicola porterà poi ad altre trasposizioni di romanzi di Tom Clancy con Jack Ryan protagonista sul grande schermo. Il personaggio passerà da Alec Baldwin ad un ben più carismatico Harrison Ford, in film come “Giochi di potere” o “Sotto il segno del pericolo“, e a Ben Affleck per il film “Al vertice della tensione“. Purtroppo nessuno di questi tentativi saprà rendere onore appieno ai romanzi di Clancy e alla figura di Jack Ryan come quel primo, leggendario film, firmato da John McTiernan: “Caccia a Ottobre Rosso”.
La Paramount ha comunque in programma un reboot della serie di Jack Ryan con l’omonimo film “Jack Ryan” atteso per fine 2013 al cinema. Nel cast Chris Pine – già visto come Capitano Kirk nei reboot di Star Trek curati da J.J. Abrams – sarà il protagonista; Keira Knightley interpreterà sua moglie Cathy, mentre la regia sarà affidata ad un grande nome di prestigio: Kenneth Branagh, che interpreterà anche il villain della pellicola.

Link: Velvetcinema.it - Foto: Paramount

domenica 10 marzo 2013

La nuova Aston Martin di Bond presentata a Ginevra


Aston Martin protagonista all’83esimo Salone internazionale di Ginevra
L’atteso salone dell’auto di Ginevra celebra l’Aston Martin del centenario, con la Rapide S e Vanquish Centenary Edition.

di Luca Bonacini




La ragazza vestita d’oro si appoggiava sinuosa al cofano dell’auto ammiccando. No, non siamo durante il lancio di Golfinger in piena età dell’oro Bond, ma al salone dell’auto di Ginevra che in questi giorni ha infiammato gli appassionati dell’agente segreto. Un’auto amata da sempre dai cultori della velocità e dell’eleganza. Ma è James Bond che la consacra definitivamente scegliendola come sua auto “aziendale”e proiettandola cosi nell’olimpo delle auto belle e impossibili, facendo sognare i molti appassionati per le prestazioni, ma anche per gli equipaggiamenti speciali di cui è dotata. Un brand dall’illustre passato ora in mani italiane che a Ginevra svela la nuova Rapide S. Una quattro porte dal design affascinante e sobrio, con tanti cavalli che ha sotto il cofano le novità più rilevanti: il propulsore 5.9 V12 aspirato che, a differenza del modello uscente, vanta 558 CV (+17%) a 6.750 giri, guadagnando 20 Nm, che sulla nuova Rapide S sono 620 Nm a 5.500 giri. Nel contempo c’è stato anche un miglioramento nella coppia erogata a un numero di giri più basso. Nello specifico, sono 50 in più i newton metro disponibili a 2.500 giri al minuto. Le impressionanti prestazioni : 0-100 km/h da 4,9 s e una velocità massima di oltre 305 km/h. Le emissioni di CO2 sono scese, invece, da 355 a 332 g/km. Il cambio è il Touchtronic 2. Basata sulla nuova architettura Gen4 VH, la nuova vettura porta, inoltre, al debutto il nuovo controllo di stabilità Dsc e l’ADS – Adaptive Damping System, che imposta gli ammortizzatori sulle modalità Normal, Sport e Track, utili a soddisfare le precise esigenze del guidatore in ogni circostanza, dalla strada alla pista. A dividere lo stand di Ginevra con la Rapide S la Vanquish Centenary Edition, realizzata in una tinta specifica e contraddistinta, tra l’altro, da una placchetta che riporterà il numero progressivo dell’esemplare. 



L’esclusivo allestimento sarà disponibile anche per Vantage, DB9, Vanquish e Rapide S. I clienti riceveranno insieme alla vettura scelta, prodotta artigianalmente a Gaydon in Warwickshire,anche una serie di gadget esclusivi ideati per festeggiare il centenario dell’Aston Martin, come la doppia chiave in cristallo, due portachiavi realizzati con lo stesso pellame dei sedili, una coppia di gemelli personalizzati Aston Martin, una penna della stessa tinta della vettura e un kit di auricolari Bang & Olufsen. Nel cofanetto sarà incluso anche uno speciale panno, di colore grigio argento, con cui curare la lucentezza della verniciatura speciale. Le novità a Ginevra continuano con l’esposizione di una particolare shooting brake: l’Aston Martin Bertone. Si tratta di una vettura “on demand”, commissionata da un collezionista che prende ispirazione dalla Rapide. La vettura è servita anche per sottolineare la storica collaborazione tra il carrozziere torinese e il Brand Inglese. Ginevra ha segnato quindi un momento importante per Aston Martin, per sottolineare un centenario davvero speciale, che va dai trionfi in pista a Le Mans e Nurburgring nel 1959 ai successi cinematografici nella saga di James Bond. Un Brand, ‘Best of British‘, che oggi vanta 145 concessionari in 41 paesi in tutto il mondo (questo il sito di Aston Martin Italia) e che, a giudicare dai nuovi modelli, guarda avanti con ottimismo.

Fonti : Aston Martin

sabato 9 marzo 2013

IL PROFUMO DI JAMES BOND



profumo di agente segreto
NASCE LA PRIMA FRAGRANZA DEDICATA A JAMES BOND
di Sonia Rondini



50 anni fa lo scrittore britannico Ian Fleming creò un mito: James Bond. L’agente segreto dello spionaggio inglese, identificato anche dal numero 007 interpretato da Daniel Craig (superbo) e diretto da Sam Mendes (regista dell’indimenticabile American Beauty). Il 23° film dedicato a James Bond ha infranto tutti i record al botteghino. Per festeggiare l’anniversario di nascita di 007 è stata creata una fragranza in vendita, in esclusiva, nelle profumerie Douglas e sul sito nella versione da 30ml, da 50ml, da 75ml.  L’essenza di una vera icona è un profumo classico e decisamente maschile, al tempo stesso fresco e sofisticato. Lavanda, muschio, cumarina, vetyver, mela verde, legno di sandalo tra gli elementi che danno vita ad un profumo perfetto per l’uomo di oggi. Adatto anche a chi non ama i profumi, un gadget che domani potrebbe vedere triplicato il suo valore.

giovedì 7 marzo 2013

SAM MENDES NON PIU' BOND


Sam Mendes 
lascia James Bond
Il registra brItannico dopo Skyfall abbandona il progetto 007



LONDRA - L'agente segreto 007 dovrà trovarsi un nuovo regista, perché dopo "Skyfall", il britannico Sam Mendes ha annunciato alla rivista "Empire" che ha intenzione di abbandonare il progetto. «Dirigere "Skyfall" è stata una delle mie migliori esperienze professionali - ha dichiarato il vincitore dell'Oscar per "American Beauty" - ma ho altri impegni per i prossimi anni che richiedono piena concentrazione». La prossima avventura dell'agente segreto al servizio di Sua Maestà si intitolerà "James Bond 24" è tornerà ad essere interpretata da Daniel Craig. "Skyfall" è stata la pellicola che ha venduto più biglietti nella storia del cinema britannico ed ha vinto due Oscar, uno dei quali andato alla cantante Adele per il brano centrale del film.

Link: ats/adnkronos